I numeri danno la dimensione della sfida: nel 2025 la centrale regionale Intercent-ER ha gestito 4,6 miliardi di euro di gare bandite (+70% sull’anno precedente) e 4,3 miliardi di convenzioni attivate (+153%). Attraverso le convenzioni, le Aziende sanitarie hanno generato ordinativi per 2,7 miliardi, mentre le procedure gestite direttamente dalle Aziende sulla piattaforma Sater ammontano a 1,5 miliardi.
Le nuove linee guida trovano fondamento in un quadro normativo e politico consolidato, a livello europeo, nazionale e internazionale, e prevedono un modello strutturato che integra nelle procedure di gara, criteri premiali, obblighi dichiarativi sugli standard sociali minimi, clausole di esecuzione, verifiche e sanzioni, secondo principi di proporzionalità e trasparenza, con l’obiettivo di valorizzare gli operatori economici con i più elevati standard di integrità e sostenibilità.
“Con queste linee di indirizzo facciamo una scelta politica chiara- sottolinea il vicepresidente Colla-, l’appalto pubblico non è solo l’acquisto al prezzo più basso, è una leva strategica per creare valore pubblico e tutelare l’interesse generale. In un mercato globale dove il rischio di dumping e di elusione delle norme sul lavoro è reale, usiamo i nostri 4,6 miliardi di potere d’acquisto per stare dalla parte del lavoro dignitoso, della sicurezza, della parità di genere e del rispetto dei diritti umani lungo tutta la catena di fornitura. Valorizziamo le imprese che investono in affidabilità delle forniture, in certificazioni, in inclusione, in salute e sicurezza- aggiunge- e chiediamo a chi vuole lavorare con la nostra sanità di assumersi una responsabilità precisa, verificabile anche con audit sui subfornitori. La sostenibilità sociale non è un vincolo, è qualità della spesa e affidabilità delle forniture. È l’applicazione concreta del Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale, che abbiamo sottoscritto con tutte le parti sociali”.
Le linee guida si applicano agli appalti per la fornitura di beni sanitari e non sanitari per le Stazioni appaltanti e le Centrali di committenza del Sistema sanitario regionale.
È prevista una dichiarazione obbligatoria sul rispetto degli standard sociali minimi lungo tutta la catena di fornitura, compresi fornitori e subfornitori.
Nel Piao 2026-2028 la Regione ha fissato target precisi: i bandi Intercent-ER con criteri sociali ed etici passeranno dal 60% nel 2026 al 70% nel 2027 fino all’80% nel 2028. La cultura della sostenibilità sociale ed etica troverà applicazione sistematica anche grazie al ruolo di Intercent-ER come centro di una rete di competenze per tutte le stazioni appaltanti del territorio, con percorsi formativi dedicati. Un esempio concreto già premiato al Forum Compraverde 2025 come miglior bando sociale è la fornitura di vestiario a ridotto impatto ambientale per i Comandi di Polizia Locale, dove sono stati premiati i produttori certificati SA8000 e ISO 45001, con la quasi totalità dei capi forniti provenienti da produttori certificati.
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