Regione: Innovazione

Tecnologie avanzate per il settore dell’agricoltura, gemelli digitali e intelligenza artificiale: ecco i progetti vincitori della Start Cup 2026 premiati al Tecnopolo Dama di Bologna. Il vicepresidente Colla: “Investiamo su conoscenza e trasferimento tecnologico, per trasformare le idee di Università e Centri di Ricerca in imprese ad alto valore aggiunto e ad alto contenuto tecnologico”

BOLOGNA – Un kit portatile per la diagnosi precoce delle malattie nei vigneti, un gemello digitale dell’intestino per testare ingredienti e alimenti per animali e una piattaforma di Intelligenza artificiale al servizio di professionisti di diritto tributario: sono queste le idee vincitrici della Start Cup Emilia-Romagna edizione 2026 premiate al Tecnopolo Dama di Bologna da una giuria di esperti di innovazione, investitori e imprese.

La Start Cup è la business plan competition organizzata da Art-ER in collaborazione con le Università e i centri di ricerca del territorio, insieme a una vasta rete di partner che include associazioni industriali, acceleratori e incubatori regionali. La competizione è affiliata al Premio nazionale per l’innovazione ed è finanziata da Fondi europei della Regione.

“In Emilia-Romagna abbiamo scelto da tempo di investire con decisione sulla conoscenza, sulla qualità del capitale umano e sul trasferimento tecnologico, creando un ecosistema capace di trasformare le idee più brillanti provenienti dalle nostre università e dai centri di ricerca in imprese ad alto valore aggiunto e ad alto contenuto tecnologico- sottolinea il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. I risultati anche di questa competizione dimostrano concretamente la vitalità del nostro territorio e la forza dell’intero ecosistema regionale in cui università, centri di ricerca, incubatori e imprese, lavorano insieme per generare un impatto reale sulla crescita economica e sociale del territorio”.

Per la prima volta la finale è stata accompagnata da in-ER Investor Day 2026, in cui investitori e-Business Angel – tra questi, una delegazione degli ecosistemi estone e finlandese – hanno incontrato otto tra le più promettenti startup della rete regionale degli incubatori e acceleratori (in-ER) e 2 startup provenienti dalle reti italiane Netval, e InnovUP, partner di Art-ER insieme a Invitalia. Un pomeriggio caratterizzato anche dall’intensa attività di B2B e incontri che hanno preceduto e seguito i due eventi, e che hanno permesso ai partecipanti di approfondire la conoscenza delle 24 idee imprenditoriali e startup in fund raising di in-ER che si sono succedute sul palco.


I vincitori


Le squadre vincitrici, tutte appartenenti all’Università di Bologna, si aggiudicano i premi messi a disposizione dai sostenitori dell’iniziativa Iren, Emil Banca Credito Cooperativo, Intesa Sanpaolo e Italpizza rispettivamente di 11mila, 7mila e 5mila e 200 euro.

Primo classificato il team di PhytoAlert, che ha sviluppato un dispositivo diagnostico portatile in grado di rilevare il batterio della flavescenza dorata nei vigneti prima della comparsa della malattia grazie a sensori e a strumenti di machine learning analizza.

Secondo classificato il team di Nutriwin, che ha creato un gemello digitale dell’intestino del cane per simulare l’effetto di ingredienti sulla salute degli animali e produrre evidenze scientifiche certe, in tempi rapidi e a costi contenuti.

Il terzo progetto, Tributar-IA, riguarda una piattaforma di Intelligenza Artificiale per ottimizzare i processi di ricerca giurisprudenziale e normativa nei processi fiscali, uno strumento al servizio dei professionisti del diritto tributario per velocizzare la redazione degli atti.

Le startup e spinoff del percorso avanzato


Quattro le startup, partecipanti al percorso avanzato, che accedono al Pni – Premio nazionale per l’innovazione il prossimo 3 e 4 dicembre a Bari. Si tratta di Dws – Constance (Cleantech & Energy / Enea): Sistema brevettato con sensori e Ai per l’aerazione automatica dei depuratori, capace di abbattere i consumi energetici fino al 25%, LactoThera (Life Science / Università di Bologna): piattaforma di batteri lattici ingegnerizzati per la somministrazione orale di proteine terapeutiche, LSBmed (Life Science / UniPR): Biosensore elettrochimico portatile per distinguere la tubercolosi latente da quella attiva in 10 minuti con una goccia di sangue, Zeno Dynamics (Cleantech & Energy / UniMoRe): Cestino intelligente “multi-item” dotato di Edge Ai per lo smistamento e tracciamento automatico dei rifiuti nella ristorazione e nei luoghi affollati.