Due i principali temi affrontati nel corso dell’incontro: l’avviso pubblico esplorativo per individuare aree potenzialmente idonee all’istituzione di Zone franche doganali intercluse (Zfdi) e un protocollo d’intesa per favorire l’accesso al credito delle imprese che investono nella Zona logistica semplificata.
Il primo strumento, un avviso che rimarrà aperto fino al 28 febbraio 2027, punta a individuare aree nelle quali le imprese potranno beneficiare di specifiche agevolazioni operative e doganali per lo stoccaggio, la lavorazione e la movimentazione delle merci. Il secondo, promosso dalla Regione Emilia-Romagna, dall’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale, da Unioncamere Emilia-Romagna e da Abi Emilia-Romagna, mira a favorire condizioni finanziarie e strumenti dedicati per sostenere progetti di sviluppo produttivo e logistico collegati al porto di Ravenna.
“La Zona logistica semplificata – sottolinea l’assessora regionale a Mobilità e Trasporti, Infrastrutture, Irene Priolo– rappresenta un’opportunità strategica per rafforzare la competitività dell’Emilia-Romagna, attrarre nuovi investimenti e sostenere la crescita delle imprese, valorizzando il ruolo dei nodi intermodali regionali, a partire dal porto di Ravenna, infrastruttura fondamentale per la nostra economia. Le iniziative approvate oggi vanno proprio in questa direzione: l’individuazione di possibili zone franche doganali e gli strumenti per facilitare l’accesso al credito possono contribuire a rendere il nostro territorio ancora più attrattivo, favorendo lo sviluppo di nuove attività produttive e logistiche e rafforzando l’integrazione tra i diversi sistemi di trasporto”.
Il Comitato di indirizzo
Il Comitato di indirizzo è l’organismo responsabile dell’amministrazione e dello sviluppo della Zona logistica semplificata dell’Emilia-Romagna. La riunione di oggi si inserisce nel percorso di attuazione della Zls regionale, con l’esame di due strumenti destinati a favorire gli investimenti e rafforzare il sistema logistico e produttivo.
L’avviso pubblico esplorativo per le Zone franche doganali intercluse, esaminato nel corso della seduta, prevede la raccolta di manifestazioni di interesse per individuare aree potenzialmente idonee a essere perimetrate, appunto, come Zone franche doganali nell’area portuale di Ravenna. La procedura avrà carattere esclusivamente esplorativo e conoscitivo: le informazioni raccolte consentiranno al Comitato di acquisire elementi utili per predisporre eventuali proposte di perimetrazione da sottoporre all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Il protocollo d’intesa per favorire l’accesso al credito delle imprese che investono nella Zls punta, invece, a promuovere, attraverso la collaborazione tra Regione, Autorità portuale, Unioncamere e sistema bancario condizioni finanziarie e strumenti dedicati a sostegno dei progetti di sviluppo produttivo e logistico collegati al porto di Ravenna. Particolare attenzione sarà riservata agli investimenti in innovazione, sostenibilità ambientale e digitalizzazione, oltre che al rafforzamento dell’intermodalità, per favorire una maggiore integrazione tra trasporto marittimo, ferroviario e stradale e rendere più efficienti i flussi delle merci.
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