Bologna

Regione: Economia. Torna il Premio Innovatori responsabili

Al via l’edizione 2026, più spazio a economia sociale e inclusione lavorativa. Possono presentare progetti le imprese e tutto il sistema della formazione

BOLOGNA – Innovare significa creare valore per il territorio, le persone e le imprese. Con questo obiettivo la Regione Emilia-Romagna rilancia il Premio Innovatori responsabili, che nel 2026 arriva alla dodicesima edizione con due nuove categorie dedicate all’economia sociale e all’inclusione lavorativa.

Dal 31 agosto al 30 settembre imprese, professionisti, cooperative sociali, università, enti di formazione e ricerca, associazioni e fondazioni potranno candidare i propri progetti, contribuendo a raccontare un’Emilia-Romagna che innova puntando su sostenibilità, diritti, lavoro di qualità e sviluppo delle comunità.

“L’innovazione è davvero tale quando migliora la competitività delle imprese e, allo stesso tempo, produce benefici concreti per le persone e i territori- afferma il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Oggi la competitività non si misura solo sulla capacità di produrre di più, ma di creare lavoro di qualità, rafforzare la coesione delle comunità e accompagnare la doppia transizione, digitale ed ecologica, senza lasciare indietro nessuno. Con il Premio Innovatori responsabili riconosciamo le imprese, gli enti e le organizzazioni che stanno già costruendo questa visione, facendo dell’innovazione uno strumento di crescita condivisa e di democrazia economica. È questa la strada per rendere l’Emilia-Romagna sempre più attrattiva e protagonista nelle trasformazioni europee”.

Cosa cambia nell’edizione 2026

Tra le novità, c’è il Premio Economia sociale, dedicato ai progetti che sviluppano nuove collaborazioni tra imprese, istituzioni e soggetti del Terzo settore, e il Premio Inclusione lavorativa d’eccellenza, realizzato con l’Agenzia regionale per il lavoro, che valorizza le organizzazioni capaci di creare ambienti di lavoro realmente inclusivi e orientati alle pari opportunità.

Restano quattro gli ambiti nei quali candidare i progetti: conoscenza e saperi, transizione ecologica, diritti e doveri, lavoro, imprese e opportunità. Confermati anche i premi speciali dedicati all’attrazione dei talenti, alle Comunità energetiche rinnovabili (Cer) e alla Gender equality and diversity Label (Ged).

Possono partecipare piccole e medie imprese, grandi imprese, cooperative sociali, liberi professionisti, istituti di istruzione superiore, università, Istituti tecnologici superiori, istituti di Alta formazione artistica, musicale e coreutica, enti di formazione accreditati, associazioni e fondazioni collegate al sistema della formazione e della ricerca, nonché agenzie per il lavoro accreditate con sede o unità operativa in Emilia-Romagna.

I vincitori saranno premiati entro la fine dell’anno durante un evento pubblico dedicato alle eccellenze dell’innovazione dell’Emilia-Romagna.

Approfondimenti e moduli online per presentare le candidature sono disponibili nella  sezione dedicata al Premio sul portale Imprese della Regione Emilia-Romagna

Condividi
Pubblicato da
Roberto Di Biase

L'Opinionista © since 2008 - Emilia Romagna News 24 supplemento a L'Opinionista Giornale Online
reg. tribunale Pescara n.08/2008 - iscrizione al ROC n°17982 - P.iva 01873660680
Contatti - Archivio news - Privacy - Cookie Policy

SOCIAL: Facebook - X