Bologna

Regione: Cultura

BOLOGNA – Sorge nel cuore di uno dei borghi più belli d’Italia ed è tra i luoghi più rappresentativi della storia e dell’identità del territorio reggiano.

Nella monumentale piazza Bentivoglio, a Gualtieri, svetta con i suoi 44 metri di altezza la Torre Civica: progettata dall’architetto Giovanni Battista Aleotti, costruita tra il 1599 e il 1602 e inserita nello straordinario impianto urbanistico voluto dai Bentivoglio, rappresenta anche il cuore del locale Museo diffuso che collega e racconta le principali bellezze storiche, artistiche e paesaggistiche del territorio e coinvolge attivamente associazioni locali e cittadini.  

Oggi interessata da criticità che ne limitano la piena fruizione pubblica escludendola di fatto dal percorso museale, sarà oggetto di un importante e urgente intervento di restauro, messa in sicurezza e consolidamento – finanziato tramite la legge regionale 18/2000 – che riguarderà in particolare la copertura della Torre e permetterà di restituire alla comunità e ai visitatori un monumento storico simbolo della comunità locale. Il tutto grazie all’investimento di 120 mila euro voluto dalla Regione e formalizzato nella convenzione sottoscritta con il Comune di Gualtieri, che è stata approvata dalla Giunta di viale Aldo Moro nell’ultima seduta.

Le risorse coprono oltre il 60% del costo complessivo dell’intervento, che ammonta a 182mila euro.

“La Torre civica è molto più di un monumento: è un punto di riferimento per la comunità e un elemento fondamentale per la lettura e la conoscenza del patrimonio storico artistico di Gualtieri- afferma l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Proprio per il suo valore simbolico e per il ruolo che svolge nella costruzione dei percorsi di visita e di conoscenza del borgo, il suo recupero assume un’importanza che va oltre il singolo intervento edilizio, e contribuisce a generare opportunità di sviluppo, coesione e valorizzazione delle identità locali. Con questo intervento- chiude l’assessora- confermiamo il nostro costante impegno per fare della tutela del ricco patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna uno strumento e un volano di crescita, attrattività e partecipazione delle nostre comunità”.

L’intervento prevede il recupero e la messa in sicurezza della parte sommitale dell’edificio, interessata negli anni da fenomeni di degrado dovuti al tempo e aggravati anche dagli effetti del sisma del 2012. I lavori comprenderanno la sostituzione degli elementi lignei deteriorati, il rifacimento del tavolato e dell’impermeabilizzazione, il ripristino del manto di copertura, interventi sulle lattonerie e sul sistema di smaltimento delle acque meteoriche, oltre ad opere di consolidamento della struttura. Il recupero della Torre consentirà anche di ricucire il percorso del Museo diffuso di Gualtieri. Una volta completati i lavori, il monumento potrà dunque tornare ad essere pienamente accessibile e a svolgere quel ruolo di cerniera culturale e narrativa che lo rende uno degli elementi più importanti dell’offerta culturale e turistica del territorio.

Le opere saranno accompagnate da iniziative di valorizzazione e promozione, con l’obiettivo di favorire una più ampia partecipazione della comunità e una maggiore conoscenza del patrimonio locale. Secondo quanto stabilito dalla convenzione sottoscritta tra Regione e Comune, i lavori dovranno concludersi entro il 2026, mentre le attività di valorizzazione e promozione proseguiranno fino a marzo 2027.

Gualtieri, uno dei borghi più belli d’Italia

Il comune di Gualtieri, dichiarato uno dei borghi più belli d’Italia, capolavoro dell’urbanistica tardo cinquecentesca, ospita un patrimonio storico-architettonico e paesaggistico di rilevante valore culturale, caratterizzato dalle opere di bonifica e dalle costruzioni monumentali realizzate su iniziativa della famiglia Bentivoglio. Il suo tessuto insediativo storico ha conservato l’incantevole spazio rinascimentale di piazza Bentivoglio, realizzata su progetto di Giovan Battista Aleotti, sulla quale si affacciano il Palazzo Bentivoglio, la Torre Civica e la Collegiata di Santa Maria della Neve.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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