Dieci anni al fianco delle famiglie e delle persone più fragili: a Guastalla (Re) l’Emporio solidale celebra l’importante traguardo assieme ai cittadini e alle cittadine. L’assessora Mazzoni: “Luoghi che garantiscono dignità alle persone, diritto al cibo e ai beni di necessità e contribuiscono anche alla riduzione degli sprechi”
BOLOGNA – Dieci anni di solidarietà, recupero alimentare e sostegno alle famiglie in difficoltà. L’Emporio solidale di Guastalla, in provincia di Reggio Emilia, festeggia questo traguardo e lo fa rilanciando il valore di una rete che ha saputo unire volontariato, istituzioni, associazioni, imprese e cittadini nella lotta alla povertà e allo spreco alimentare.
Un’esperienza, quella degli Empori, che si inserisce nell’impegno più ampio della Regione sul fronte del recupero degli alimenti e della loro redistribuzione a fini di solidarietà sociale. L’Emilia-Romagna è stata tra le prime in Italia a dotarsi, nel 2007, di una legge specifica sul tema e dal 2009 sostiene progetti realizzati insieme a realtà come Banco Alimentare e Caritas.
L’impegno regionale si è tradotto in risorse: tra il 2020 e il 2025 sono stati finanziati 98 progetti con oltre 4,1 milioni di euro, di cui 44 riconducibili agli Empori, per quasi 1,95 milioni di euro. Oggi in Emilia-Romagna sono 45 gli Empori solidali, rispetto ai 20 del 2017 e al primo aperto a Parma nel 2010.
“Gli Empori solidali sono molto più di un luogo dove trovare un aiuto concreto- sottolinea l’assessora regionale alla Legalità e Contrasto alle povertà, Elena Mazzoni-: sono presìdi di comunità, capaci di restituire dignità, autonomia e relazioni alle persone che attraversano una fase di difficoltà. In questi dieci anni Guastalla ha costruito una rete preziosa, dimostrando che contrastare la povertà significa prima di tutto non lasciare sole le persone. Come Regione continueremo a sostenere queste esperienze, perché la solidarietà, quando diventa una responsabilità condivisa, è una delle forze più importanti delle nostre comunità”.
Particolarmente significativo il sostegno destinato alla provincia di Reggio Emilia. Con i bandi 2024 e 2025 sono stati finanziati sei progetti presentati da quattro associazioni, per complessivi 355 mila euro: oltre 136 mila nel 2024 e oltre 218 mila euro nel 2025. Tra i progetti sostenuti anche iniziative dedicate agli Empori solidali, alle mense diffuse e alla costruzione di reti territoriali per il recupero e la redistribuzione del cibo.
“Numeri- chiude Mazzoni– che danno la misura della sfida e che rendono ancora più centrale il ruolo di realtà come quella di Guastalla: trasformare ciò che rischia di diventare uno spreco in una risorsa e costruire, intorno alle persone più fragili, una comunità capace di prendersene cura”.
Il contrasto alla povertà si intreccia così con quello allo spreco. Secondo le stime, in Italia nel 2024 sono stati sprecati circa 35 chilogrammi di cibo per persona, mentre il valore complessivo dello spreco alimentare ha superato i 15 miliardi di euro.









