Bologna

Regione: Agricoltura e pesca

Caro carburante, aumento dei costi dei fertilizzanti, filiere in crisi, costi assicurazioni: dalla Regione quasi 35 milioni di euro per supportare le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura tra aiuti in arrivo e risorse previste per il 2027. L’assessore Mammi: “È un momento difficile. Sosteniamo con forza le nostre imprese, pilastri portanti dell’economia e dell’identità regionale”

BOLOGNA – Quasi 35 milioni di euro per sostenere le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura dell’Emilia-Romagna, tra aiuti in arrivo e risorse previste per il 2027. È l’impegno della Regione per fronteggiare l’aumento dei costi di produzione, a partire da carburanti e fertilizzanti, supportare le filiere in difficoltà e aiutare le aziende a proteggersi dai rischi legati anche ai cambiamenti climatici.

Il quadro comprende 8,1 milioni previsti per il 2027 a sostegno delle filiere in crisi (barbabietola, patata, pera, riso, zootecnia, cereali, olio e castanicolo) e ulteriori 3,5 milioni destinati alle assicurazioni in ambito agricolo. A queste risorse si aggiungono 3,1 milioni di euro per compensare l’aumento dei costi dei fertilizzanti attraverso il nuovo intervento straordinario SRJ01 nel quadro della Pac.

Per il settore ittico sono disponibili 6,6 milioni di euro dal programma Feampa per fronteggiare il caro carburante, a cui si sommano 900mila euro di ristori a incremento di quelli sbloccati dal Commissario straordinario per il granchio blu: serviranno a compensare la perdita del seme di vongola.

Intervento straordinario sul caro gasolio in agricoltura, poi, fino a 12 milioni di euro, a fronte dello sblocco delle risorse Feasr nello Sviluppo rurale.

“Le imprese continuano a confrontarsi con fattori esterni che incidono pesantemente sui costi di produzione e sulla redditività- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Alessio Mammi-. Come Regione, interveniamo su quattro linee strategiche principali: risorse per calmierare i costi assicurativi, sostenere le filiere in crisi, compensare l’aumento dei costi dei fertilizzanti e il caro gasolio per le imprese agricole e della pesca. Il nostro obiettivo è tutelare la capacità produttiva delle aziende, difendere l’occupazione e garantire un futuro a filiere fondamentali per l’economia dei nostri territori”.

 “Vogliamo dare continuità, sostenendo le filiere più esposte e aiutando le imprese a proteggersi dai rischi- prosegue Mammi-. Ma servono anche una risposta nazionale e un ampliamento degli strumenti straordinari della Pac, per supportare le imprese anche di fronte all’aumento dei costi energetici e dei carburanti. Una crisi di queste dimensioni richiede risorse e strumenti adeguati, che garantiscano condizioni di sostegno eque alle imprese di tutto il Paese”.

Gli interventi regionali a sostegno delle imprese
Si è appena conclusa la raccolta delle domande del bando per compensare i maggiori costi del carburante sostenuti dalle imprese della pesca e dell’acquacoltura. Dopo il completamento delle istruttorie, è previsto a breve l’avvio dei pagamenti. Con il perfezionamento del programma Feampa, la dotazione dell’intervento raggiuge i 6,6 milioni di euro. Per le aziende agricole è invece in arrivo il bando regionale da 3,1 milioni di euro per far fronte all’aumento dei costi dei fertilizzanti, attraverso l’intervento straordinario SRJ01 nell’ambito della Pac. Nel bilancio 2027 la Regione prevede inoltre 8,1 milioni di euro per sostenere le filiere in difficoltà, in particolare barbabietola, patata, pera, riso, zootecnia, cereali, olio e castanicolo; rafforzare gli strumenti di gestione dei rischi con ulteriori 3,5 milioni di euro per abbattere i costi assicurativi, e interventi per il comparto colpito dall’emergenza granchio blu, che vede a disposizione altri 900mila euro per indennizzare la perdita del seme di vongola a causa del granchio. La Regione è anche pronta a compensare il caro gasolio alle imprese agricole con 12 milioni di euro.

“Una crisi che interessa tutto il Paese richiede una risposta nazionale ed europea- ribadisce Mammi-. Imprese colpite dagli stessi rincari devono poter contare su condizioni di sostegno eque, senza che gli aiuti dipendano soltanto dalle disponibilità dei singoli bilanci regionali. L’Emilia-Romagna ha fatto e continuerà a fare la propria parte: parliamo di settori, dall’agricoltura alla pesca e all’acquacoltura, fondamentali per l’economia regionale e dell’intero Paese”.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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