Gli interventi, sostenuti attraverso il bando per gli investimenti non produttivi nelle aree rurali, previsto dal Complemento di programmazione per lo sviluppo rurale dell’Emilia-Romagna 2023-2027 (CoPsr 2023-2027), permetteranno ai Comuni, singoli o associati, di recuperare, riqualificare e ampliare edifici pubblici e relative aree di pertinenza, destinandoli a nuove attività e servizi per le comunità locali.
“La qualità della vita e le opportunità a disposizione delle persone devono essere garantite nei luoghi in cui si sceglie di vivere- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura e ai Rapporti con l’Unione europea, Alessio Mammi-. Garantire servizi accessibili e di qualità anche nei territori rurali è una questione di equità territoriale, ma anche una condizione fondamentale per contrastare lo spopolamento e dare un futuro alle nostre comunità. Per questo continuiamo a investire al fianco dei Comuni, sostenendo progetti che restituiscono alla collettività edifici e spazi pubblici e li trasformano in luoghi capaci di rispondere ai bisogni delle persone. In questo percorso è fondamentale il contributo delle associazioni, del volontariato e delle tante realtà che ogni giorno tengono vive le comunità, costruiscono relazioni e rafforzano il senso di appartenenza. Vogliamo che vivere e costruire il proprio futuro nelle aree rurali sia una scelta sostenuta da servizi, opportunità e prospettive concrete, perché la vitalità di questi territori è parte integrante dello sviluppo e della coesione dell’intera Emilia-Romagna”.
Gli interventi nel dettaglio
Dagli edifici storici recuperati per ospitare attività culturali e sociali agli spazi per lo sport, dai centri civici ai servizi di assistenza per le persone più fragili: i progetti finanziati rispondono alle esigenze dei diversi territori, con interventi che affiancano nuove opportunità di incontro e partecipazione a servizi utili nella vita quotidiana.
Nel Piacentino, i progetti di Cerignale, Bobbio e dell’Unione Montana Alta Val Nure puntano soprattutto sulla creazione di luoghi di aggregazione sociale e culturale, affiancati da attività sportive e iniziative di accoglienza e sostegno alle famiglie in difficoltà. Gli interventi comprendono anche il recupero di immobili di valore storico, destinati a tornare a disposizione delle comunità. Nel Reggiano, a Viano, Baiso e Vetto, gli investimenti riguardano un insieme particolarmente articolato di servizi: dagli spazi educativi e digitali alle attività sportive, fino alle strutture con funzioni sociali, sanitarie e abitative. Nel Parmense, a Varano Melegari e Fornovo di Taro, il recupero degli edifici pubblici permetterà di realizzare centri civici polifunzionali, con biblioteche, spazi per la formazione e il coworking, attività ricreative e sportive e servizi di solidarietà. A Pievepelago, nel Modenese, l’intervento è invece dedicato soprattutto allo sport e al tempo libero, con una palestra attrezzata e un chiosco con servizio bar. Nel Forlivese-Cesenate, infine, i progetti di Tredozio e dell’Unione dei Comuni Valle del Savio privilegiano le attività culturali, educative e associative, con biblioteche, spazi polifunzionali e ambienti per le attività digitali e ricreative, insieme alla riqualificazione delle aree esterne.
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