Ed è a quei voti, a quella storia democratica, che la Regione dedica una targa commemorativa affissa in un luogo simbolico: tra i civici 50 e 52 di viale Aldo Moro a Bologna, a metà strada tra la sede della Giunta regionale e quella dell’Assemblea legislativa. Espressioni, da un lato, della democrazia esecutiva, e dall’altro, del pluralismo rappresentativo nati da quella storica stagione a suffragio universale. La prima, infatti, in cui votarono anche le donne.
A scoprirla, giovedì 4 giugno, alle ore 15, nell’ambito delle celebrazioni per l’80esimo anniversario della nascita della Repubblica, saranno il presidente della Regione, Michele de Pascale, il presidente dell’Assemblea legislativa, Maurizio Fabbri, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni. Un momento simbolico per celebrare gli oltre 1,5 milioni di emiliano-romagnoli che con la loro scelta collettiva contribuirono a cambiare per sempre il rapporto tra cittadine, cittadini e istituzioni. Una fase storica, raccontata anche attraverso la lectio magistralis della professoressa Michela Ponzani, ‘E ci prendemmo la Storia. Le ragazze che fecero la Repubblica’, che si terrà alle 15.30 nella Sala Guido Fanti di viale Aldo Moro 50. Ad aprire i lavori, il saluto del presidente de Pascale e quello del presidente Fabbri.
All’esterno della Sala Fanti, poi, sarà inaugurata la mostra originale, voluta dalla Regione, intitolata “L’Italia volta pagina“, che ricorda, titolo dopo titolo, attraverso le prime pagine dei quotidiani che all’epoca erano diffusi in Emilia-Romagna la svolta democratica italiana uscita dalle urne. Un racconto in bianco e nero, realizzato anche grazie ai contributi forniti dagli Archivi di Resto del Carlino, Libertà di Piacenza, Gazzetta di Parma, dal Fondo Studio Camera – Cineteca di Bologna, dalla Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio di Bologna e dall’Archivio storico del Comune di Formigine (Mo), che porta nel presente un’eredità collettiva di voci, immagini e scelte di un Paese che stabilì, con il voto, di diventare protagonista del proprio destino. E che vedeva nella ritrovata libertà di stampa uno dei pilastri fondamentali dopo il ventennio fascista e l’occupazione nazista.
Davanti all’Aula consiliare di viale Aldo Moro 50, inoltre, sarà allestita l’esposizione curata dall’Assemblea legislativa, in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni degli 80 anni del suffragio universale, dedicata alle biografie di sette donne che hanno contribuito all’emancipazione femminile nella storia dell’Emilia-Romagna. E sarà proposta la mostra “La Costituzione illustrata” con i disegni dell’artista Ro Marcenaro.
“Il 2 giugno non è solo una data della nostra storia nazionale. È il giorno in cui milioni di persone hanno scelto di diventare protagoniste del proprio futuro e di affidare il destino dell’Italia alla democrazia, alla partecipazione e alla sovranità popolare- sottolinea il presidente de Pascale-. In Emilia-Romagna quella scelta fu particolarmente netta e convinta: oltre un milione e mezzo di cittadine e cittadini votarono per la Repubblica, contribuendo in modo decisivo a costruire il Paese che conosciamo oggi. La targa che inauguriamo celebra numeri dietro i quali c’erano decenni di lotte. In questa terra hanno infatti preso forma solidissime radici civili e politiche che guardavano alla libertà e ai diritti, valori e azioni che hanno portato un contributo decisivo alla costruzione dell’idea repubblicana. Erano 150 anni, infatti, che gli emiliano-romagnoli si battevano per la Repubblica, già ben prima del 1946: dal bolognese Luigi Zamboni, tra i primi martiri del Risorgimento, alla stagione della Repubblica Cispadana, che a Reggio Emilia vide nascere il primo Tricolore, fino all’esperienza della Repubblica Romana, con origini fortissime in Romagna. E ricorda, anche e soprattutto, il primo voto delle donne italiane, un passaggio che ha cambiato per sempre la storia del nostro paese. A ottant’anni dalla nascita della Repubblica– prosegue il presidente- sentiamo il dovere di custodire quella memoria e, allo stesso tempo, di renderla viva e attuale. Perché la democrazia non è una conquista definitiva: vive nella partecipazione, nell’impegno civico, nella capacità delle istituzioni di ascoltare le persone e di costruire fiducia”.
Sempre per l’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica nell’atrio d’ingresso del palazzo della Giunta regionale di viale Aldo Moro 52 è esposta l’iconica Ducati Panigale V4 Tricolore, modello celebrativo del Made in Italy, il cui arrivo segna l’avvio di una collaborazione tra Regione e Ducati. Un’opportunità per valorizzare il patrimonio di competenze e cultura industriale rappresentato dalla casa motociclistica bolognese e che costituisce uno dei tratti più riconoscibili dell’identità produttiva emiliano-romagnola.
Affissi nelle strade, nelle piazze e nei quartieri di tutti i Comuni al di sopra dei 15mila abitanti, poi, i manifesti della campagna di comunicazione promossa e sostenuta dalla Regione, “Emilia-Romagna, la Regione più repubblicana d’Italia“: un’immagine tricolore per ricordare la scelta collettiva delle cittadine e dei cittadini che decisero di contribuire a cambiare la storia del Paese, e per riportare quella partecipazione popolare negli spazi pubblici e nelle comunità.
La lectio magistralis sarà trasmessa in diretta streaming in home page sul sito della Regione Emilia-Romagna: https://www.regione.emilia-romagna.it/
La campagna di comunicazione “Emilia-Romagna, la Regione più repubblicana d’Italia” è disponibile al link: https://www.regione.emilia-romagna.it/regionerepubblicana
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