Le scuole coinvolte sono le Ercolani di via Mura di Porta Galliera (Istituto Comprensivo 6) e le Pavese di via Cesare Pavese (Istituto Comprensivo 13), per un totale di circa 350 bambini: le due scuole hanno aderito volontariamente alla sperimentazione, ribattezzata “Primi! Una questione di secondi”, che ha già prodotto buoni risultati in altre città ed è stata proposta dal Tavolo cittadino di Educazione Alimentare (TEA) dove siedono Comune di Bologna, Ausl di Bologna, il gestore del servizio di refezione Ribò, genitori e rappresentanti delle scuole della città.
La sperimentazione consiste in una modalità di distribuzione delle pietanze all’interno dei refettori diversa dal solito: come prima portata sarà servito il secondo piatto con il relativo contorno, a seguire viene offerto il primo piatto e in coda la frutta.
Nelle scuole Ercolani e Pavese è in corso di svolgimento anche il progetto di rilevazione degli scarti, che dunque costituirà un ottimo strumento di valutazione dell’efficacia del progetto “Primi! Una questione di secondi”.
I dati degli scarti della verdura registrati durante la sperimentazione potranno infatti essere messi a confronto con quelli raccolti prima dello svolgimento del progetto e con quelli delle scuole in cui l’inversione tra primo e secondo non viene attuata.
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