Question Time, chiarimenti sull’impatto acustico dell’aeroporto

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BOLOGNA – La vicesindaca Valentina Orioli ha risposto, in seduta di Question Time, alla domanda d’attualità della consigliera Addolorata Palumbo (gruppo misto-Nessuno resti indietro) sull’impatto acustico dell’aeroporto.

La domanda della consigliera Palumbo

“Visti gli articoli di stampa apparsi in merito al fatto che i residenti del quartiere Navile hanno comprato due pagine di giornale per replicare ad una lettera aperta del’Ad dell’aeroporto Marconi sullo scontro che da anni è in essere a causa del rumore dei voli. Visto che l’Ad Ventola ha evidenziato l’impatto della crisi sullo scalo a seguito dell’epidemia Covid e le ripercussioni che questo ha sul tessuto economico del territorio, confermando che il rumore emesso dall’aeroporto, pur aumentando negli anni, è sempre stato entro i limiti di legge. I residenti del Navile, pur comprendendo la difficile situazione economica, continuano comunque a sostenere che un’attività aeroportuale non può impattare in maniera violenta sull’ambiente circostante e portare i cittadini ad un disagio socio-ambientale notevole. il calo drastico dei sorvoli sul quartiere ha portato un evidente sollievo ai suoi abitanti e questo dimostra ampiamente che non esiste alcuna compatibilità fra un quartiere cittadino e un aeroporto così prossimo alle abitazioni. Pone la seguente domanda di attualità per avere dal Sindaco e dalla Giunta una valutazione politica su questo argomento che si trascina da anni. Per sapere dall’Amministrazione cosa pensa di quanto appreso dalla stampa e se ritenga necessario intervenire perché si trovino soluzioni ai fini di tutelare la salute delle cittadine e dei cittadini”.

La risposta della vicesindaca Orioli

“Gentile consigliera,
come spesso succede quando si tratta di temi complessi come quelli ambientali, assumere posizioni estreme, come acquistare pagine di giornale per proporre la delocalizzazione dell’aeroporto Marconi, produce uno spostamento del piano del discorso che ha come risultato la rimozione del problema reale. Noi siamo invece costantemente impegnati ad occuparcene, come lo è la maggior parte dei cittadini, che ci chiede di lavorare in una prospettiva di compatibilità fra aeroporto e città e questa è la prospettiva che noi assumiamo.

Come ormai ben noto, il rispetto dei limiti per il rumore aeroportuale è costantemente monitorato da una rete di centraline di monitoraggio acustico, integrate con le tracce radar, presente fin dal 2001 nei Comuni di Bologna e Calderara di Reno. I dati rilevati nel corso degli anni hanno evidenziato come l’infrastruttura aeroportuale si è sempre mantenuta al di sotto dei limiti previsti dalla normativa nazionale.

Nonostante il mantenimento al di sotto dei limiti di legge, nell’ambito della Commissione aeroportuale (presieduta da Enac) sono state individuate, nel corso degli anni, delle azioni volte ad alleviare l’indubbio disagio arrecato dai sorvoli aerei sulla città: l’adozione delle vigenti procedure di decollo anti-rumore, con cui sono state individuate delle rotte di decollo che limitano il sorvolo delle zone più abitate della Bolognina; l’attivazione del sistema di atterraggio strumentale (ILS) per pista 30, in modo da agevolare i decolli in direzione di Modena; l’ordinanza con cui è stato imposto, fatto salvo il rispetto di specifiche condizioni stabilite da Enac, l’obbligo degli atterraggi in periodo notturno per pista 12, quindi con provenienza da Modena.

L’insieme di queste misure ha consentito di compensare l’impatto acustico indotto dall’aumento dei voli sulla città: a fronte di un costante trend in aumento dei voli, i livelli di rumore si sono mantenuti abbastanza allineati.

Esaminando i valori rilevati su base mensile (aggiornati al mese di settembre) dalla centralina 6 (collocata presso il campo sportivo di via Agucchi 393), si rileva che il 2020 sta registrando una significativa riduzione dei movimenti e dei livelli di rumore, questi ultimi allineati su valori inferiori a 60 decibel.

Sebbene il numero dei decolli e atterraggi sia drasticamente ridotto per effetto della crisi, e il mantenimento dei livelli acustici sia al di sotto dei limiti di norma, la nostra attenzione verso l’aeroporto non si è affatto interrotta, né i dati attuali sminuiscono la considerazione che la sorgente aeroportuale costituisca una fonte di disturbo per la città, soprattutto in relazione ai movimenti in periodo notturno.

Per tale motivo non abbiamo mai abbassato il livello dell’attenzione su questo tema, e anche in questo periodo ci siamo riuniti e confrontati per riportare l’attenzione sulla necessità di provvedere allo studio sulla possibilità di portare modifiche alle traiettorie di decollo e atterraggio, annunciato in Commissione aeroportuale e affidato ad Enav. Penso che il presidente Ara, che da sempre segue insieme a me questo tema, sia concorde nell’esprimere un ringraziamento alla Regione che ci sta supportando concretamente nella richiesta di tornare a convocare la Commissione aeroportuale. Grazie alla Regione abbiamo ricevuto notizia che Enac ha una nuova dirigente a Bologna, alla quale auguriamo buon lavoro, e che presto sarà possibile riconvocare la Commissione aeroportuale su questo tema”.