Question Time, chiarimenti sulle misure di sostegno ai pubblici esercizi e al commercio

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BOLOGNA – L’assessore Alberto Aitini, ha risposto, in seduta di Question Time, alla domanda d’attualità della consigliera Emily Marion Clancy (Coalizione civica) sulle misure di sostegno ai pubblici esercizi e al commercio che hanno ridotto le attività a seguito della pandemia.

La domanda della consigliera Clancy
“Viste le notizie relative alle difficoltà che stanno affrontando i pubblici esercizi e gli esercizi commerciali provati da una fortissima riduzione dell’attività a causa dalla pandemia in corso; viste le notizie relative alle iniziative che starebbe pensando di mettere in campo l’Amministrazione comunale per sostenere queste attività; vista la particolare situazione in cui si trovano quei pubblici esercizi che, avendo avviato la propria attività dopo aprile 2019, sono ulteriormente penalizzati, in quanto i ristori finora previsti dal Governo prendono come punto di riferimento il fatturato del mese di aprile 2019, considerando che la nuova iniziativa della Regione risarcirà solo in misura molto ridotta questi esercizi; pone la seguente domanda di attualità per avere una valutazione politico amministrativa dal Sindaco e dalla Giunta sul tema; per avere specifiche sulle iniziative che l’amministrazione sta progettando per il sostegno ai settori del commercio e della ristorazione; per sapere se sia possibile prevedere per le attività particolarmente penalizzate, come quelle avviate nella primavera del 2019, un sostegno specifico da parte del Comune e per sapere se l’Amministrazione possa farsi promotrice di un’iniziativa per segnalare e far emergere queste situazioni, sostenendo le istanze sollevate dai gestori di queste attività presso il Governo”.

La risposta dell’assessore Aitini
“Come ho avuto modo di dire recentemente, le attività che hanno aperto da poco, l’anno prima o pochi mesi prima dell’emergenza sanitaria sono purtroppo le più penalizzate. Non solo perché hanno avuto costi di avviamento enormi, come sempre, ma anche perché il meccanismo individuato dal Governo per i ristori non è stato in questo caso corretto. Avendo individuato un mese per calcolare la quantità dei ristori da dare a queste attività, molte attività che hanno aperto pochi mesi prima dell’emergenza sono obiettivamente state penalizzate. Abbiamo già posto questo tema alla Regione e all’Anci, ma lo rifaremo ad ogni occasione, proprio perché è necessario come da lei segnalato. Come dicevamo pochi giorni fa, il tema dei ristori c’è: se da una parte i ristori sono arrivati a tutte le attività, purtroppo riescono a coprire a malapena i costi che le attività chiuse devono sostenere, inoltre ci sono ancora dei ritardi per i pagamenti della cassa integrazione.

Ho notizie che il Governo si è impegnato a stanziare ulteriori risorse e ricordo che la Regione ha messo a disposizione ulteriori 40 milioni di euro, e già è uscito il primo bando due giorni fa per bar e ristoranti. Per quanto riguarda noi, oltre al sostegno molto importante che abbiamo dato nel 2020 sia sulla tassa di occupazione di suolo pubblico per bar e ristoranti, sia sulla Tari, che impatta su tutte le attività, con sconti che vanno dal 25 al 50%, anche nel 2021 puntiamo a fare un nuovo intervento. Lo diceva pochi giorni fa l’assessore Conte, ci serve ancora qualche settimana per avere un quadro un po’ più chiaro del bilancio e capire la portata degli interventi, che sicuramente saranno: sull’occupazione di suolo pubblico, che al momento è azzerata fino a giugno, con l’obiettivo di prorogare questo azzeramento; sulla Tari; sul versante affitti, come affermato dall’assessore Lepore, si sta pensando a un ulteriore intervento per aiutare le attività che hanno un affitto con il Comune di Bologna.

Inoltre ci stiamo coordinando con la Città metropolitana per attivare un tavolo metropolitano per le crisi del commercio, proprio per farlo diventare la sede istituzionale di monitoraggio, di coprogettazione e di coordinamento delle azioni che devono essere necessariamente condivise per cercare di contribuire e dare un amano in questa fase delicata legata non tanto allo sviluppo ma, purtroppo alla sopravvivenza del commercio. Il tavolo sarà composto dalle associazioni di categoria, sindacali e da tutti i rappresentanti del settore. Quindi, il nostro impegno è massimo, continuiamo a lavorare e c’è l’impegno da parte nostra a porre nelle sedi opportune il tema di quelle attività che essendo nate da poco non hanno mai ricevuto o hanno ricevuto in minima parte i ristori”.