Question Time, chiarimenti sulle misure di monitoraggio nella scuola dell’infanzia a seguito dell’indagine nei confronti di una maestra

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BOLOGNA – L’assessora Susanna Zaccaria ha risposto, in seduta di Question Time, alla domanda d’attualità della consigliera Paola Francesca Scarano (Lega nord) sulle misure di monitoraggio nella scuola dell’infanzia a seguito dell’indagine nei confronti di una maestra.

La domanda della consigliera Scarano
” ‘Non sapevamo nulla’. Chiedo al Sindaco ed alla Giunta di esprimere un parere politico amministrativo in senso generale ed in particolare vorrei conoscere se a seguito di quanto accaduto l’Amministrazione abbia intenzione di modificare e migliorare le procedure di monitoraggio e controllo ma soprattutto se non ritenga sia opportuno affidare al coordinatore pedagogico una maggiore responsabilità nella gestione del gruppo insegnanti”.

La risposta dell’assessora Zaccaria
“Grazie consigliera per la domanda, che mi consente di fare il punto su questi fatti che se accertati sarebbero di estrema gravità. Una volta che siamo venuti a conoscenza di questa indagine, nel momento dell’arresto della maestra avvenuto la scorsa settimana, abbiamo iniziato a riflettere su tutto quello che poteva essere opportuno fare, prima di tutto per quella sezione, perché il fatto è andato a incidere pesantemente sugli equilibri e sulle preoccupazioni dei genitori dei bambini della sezione e del personale della sezione. Abbiamo iniziato un percorso con loro, li abbiamo già incontrati due volte, questa sera invece ci sarà un incontro con tutta la scuola. Personalmente, rispetto al contenuto specifico della domanda per come lei l’ha formulata adesso, per quanto riguarda gli ordini del giorno da lei citati, se lei si riferisce agli strumenti di controllo come la richiesta già nel tempo dibattuta e non certo di nuova emersione, di applicazione di telecamere e strumenti di sorveglianza, non ci stiamo assolutamente orientando in questo senso, perché credo che questo vada in direzione opposta rispetto al creare un clima di fiducia e di alleanza con il personale, su cui noi certo dobbiamo lavorare.

Quello che ha colpito, non è stato tanto il fatto di non essere a conoscenza dell’indagine, vige un segreto istruttorio in Italia, anche se a volte ce ne dimentichiamo, ma il fatto che in un anno molto particolare per l’emergenza covid-19, non si fosse creata un’alleanza tale con il gruppo di lavoro, per cui i genitori – comportamento più che legittimo, sottolineo – hanno deciso di andare subito a fare la denuncia senza prima informarci, utilizzando quell’alleanza che invece, secondo me, noi dobbiamo creare. Abbiamo proposto ai genitori della sezione un percorso che prevede una maggiore presenza della pedagogista, e una maggiore compresenza di insegnanti. Vorremmo sperimentare queste modalità rivolte specificamente alla sezione, oltre a un supporto specialistico che verrà attivato già dalla prossima settimana, ma che sono delle misure che si ripercuoteranno in modo positivo su tutta la scuola.
Non stiamo rivedendo in generale delle procedure, ma cercando di capire che, in anni così difficili – e speriamo che il prossimo anno possa essere un po’ più ordinario -, nel momento in cui le sezioni sono più isolate, i genitori non hanno fatto in tempo a conoscersi e sono anche privati di tutti quei momenti d’incontro e conoscenza che fanno fare loro gruppo, queste alleanze con i gruppi di lavoro diventano ancora più fondamentali per arrivare prima rispetto a fatti che possono essere gravi e che, se non curati, possono degenerare. Il lavoro che stiamo facendo in questo momento, specifico con la sezione e con la scuola, può essere uno spunto di riflessione più generale, questo sì, dandoci strumenti di cui seguire l’andamento per vedere come e dove possono essere introdotti”.