Question Time, chiarimenti sulla situazione in zona universitaria

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BOLOGNA – L’assessore Alberto Aitini ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alle domande d’attualità dei consiglieri Graziella Tisselli e Francesco Sassone (Fratelli d’Italia) sulla situazione in zona universitaria.

La domanda della consigliera Tisselli
“Considerati gli ultimi fatti accaduti nei giorni scorsi che, ancora una volta evidenziano un clima di degrado ed aggressioni in città, come da articoli di stampa, chiede al Signor Sindaco ed alla Giunta quali azioni si stia attuando per dirimere tali criticità”.

La domanda del consigliere Sassone
“Alla luce di quanto emerso, ancora una volta, dagli organi d’informazione che riportano le vicende subite dal titolare di un’attività commerciale sita nel cuore della zona universitaria che, dopo essere stato preso a calci in testa nei giorni passati ora, ancora una volta e come sempre tutti i giorni si ritrova a subire le vessazioni dei pusher, una decina di giovani nordafricani, che si ritengono “padroni” di via Petroni e che stazionano tranquillamente nei tavoli del locale allestiti per i clienti che chiaramente in tal modo si allontanano. Senza considerare che persino i dipendenti del locale preferiscono licenziarsi per non subire tutta questa forma d’illegalità, degrado e, non ultima, di paura.

Che tale denuncia è solo l’ultima in ordine di tempo che fa riferimento ad una situazione oramai di invivibilità diffusa, tanto per gli onesti commercianti quanto per i cittadini della zona universitaria. Si chiede quindi al Sindaco ed alla Giunta se non ritengano che un’attività commerciale, che ha subito tutti i disagi che bene conosciamo legati al periodo di pandemia, abbia il diritto sacrosanto di poter lavorare nella legalità e in sicurezza. Si chiede quindi se s’intenda attuare sin da subito, visto che è già tardi e non in futuro, tutti quegli accorgimenti in grado di riportare la situazione ad una normalità che la zona universitaria e la nostra Città meritano. Se non si ritenga grave che i dipendenti siano costretti per l’esasperazione a licenziarsi, per evitare soprusi sul posto di lavoro in un periodo inoltre molto critico per le attività commerciali. Se non ritenga esasperante la situazione che si è, negli anni creata in zona universitaria, e quali azioni intenda adottare”.

La risposta dell’assessore Aitini
“Come sapete non mi rifaccio mai ai dati sui reati, che ritengo vadano sempre letti e analizzati attentamente, ma ci dicono che non c’è una situazione fuori controllo o un clima di illegalità diffusa come avete detto voi. Capisco la polemica politica e la campagna elettorale, però vi invito ad approfondire seriamente le varie situazioni, anche appunto a fronte dei dati, che vanno letti senza soffermarsi solo ai numeri, che comunque sono positivi e documentano un calo significativo dei reati. È chiaro che ci sono delle situazioni di criticità e di illegalità, come in tutte le città, e bisogna fare di tutto per risolverle e prevenirle. Il lavoro dell’Amministrazione comunale, così come delle forze dell’ordine è sotto gli occhi di tutti, capisco che si voglia banalizzare, ma il fatto che ci sia stato un incremento degli agenti della Polizia Locale e, in questi ultimi giorni, la notizia di un prossimo arrivo di nuovi agenti delle forze dell’ordine sono dai dati importanti, così come l’aumento in questi ultimi anni delle telecamere pubbliche di video sorveglianza e del rinnovo delle vecchie telecamere per avere maggiore funzionalità; il lavoro che è stato fatto con le attività commerciali con i bandi per aumentare la sicurezza; il lavoro sul rinnovo dell’illuminazione pubblica con le nuove tecnologie a led e così via sono tante le cose che abbiamo fatto. Sono dei passi in avanti significativi, una strada sulla quale vogliamo continuare. Allo stesso tempo ci sono delle criticità che non ho mai nascosto e che vanno risolte con gli strumenti che stiamo potenziando, come ad esempio la zona universitaria. Ritengo inaccettabile che un’attività commerciale che mette il dehors non possa lavorare per la presenza di spacciatori o presunti tali, o comunque di persone che non permettono di lavorare. Su questo ho sentito personalmente il commerciante e mi sono preso l’impegno di sollecitare la questura e le forze dell’ordine perché queste situazioni non avvengano e ci sia un lavoro mirato di contrasto rinnovato sul tema dello spaccio e dell’illegalità in quella zona. Ritengo che tanto sia stato fatto in zona universitaria, ma non dobbiamo in nessun modo girarci dall’altra parte, ma lavorare con ancora più efficacia per far sì che queste situazioni non ci siano. Sapete che l’Amministrazione quello che può fare, lo fa, non si tratta di sbattere i pugni sul tavolo della prefettura, ma di collaborare e confrontarsi su queste situazioni che riteniamo inaccettabili e che tramite un lavoro insieme impostato ai tavoli dell’ordine pubblico raggiungere dei miglioramenti. Cerchiamo di intervenire puntualmente, mi spiace che la percezione sia che non si fa abbastanza, perché sono consapevole di quello che stiamo facendo e senza fare propaganda o polemica con le forze dell’ordine, dobbiamo affrontare insieme il problema e raggiungere insieme il risultato, che è far sì che i cittadini siano più sicuri e si sentano più sicuri e che le zone di criticità e illegalità migliorino”.