Question Time, chiarimenti sul salario di produttività di BSF e BSC

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BOLOGNA – L’assessore Davide Conte ha risposto questa mattina, in sede di Question Time, alle domande d’attualità delle consigliere Addolorata Palumbo (Gruppo misto) e Emily Marion Clancy (Coalizione civica) sul salario di produttività di BSF e BSC.

La domanda della consigliera Palumbo:

“Visto l’articolo di stampa apparso in merito allo sciopero proclamato dai lavoratori e dalle lavoratrici di BSC e di BSF e le organizzazioni di categoria di CGIL, CSL E UIL, per la situazione di stallo che si è venuta a creare dopo lo scontro fra il socio pubblico, ovvero il Comune di Bologna che controlla BSC e quello privato rappresentato da SPV. Premesso che Bologna Servizi Cimiteriali (BSC) è la società concessionaria della gestione dei servizi cimiteriali, necroscopici e di cremazione per la città di Bologna. Bologna Servizi Funerai (BSF) è la società di onoranze funebri, si è costituita in data 22/12/2005 con la denominazione di Hera Servizi Funerari S.r.l. con Socio unico Hera S.p.A. Dal 1/5/2012 Hera S.p.A. ha conferito la partecipazione alla società Hera Servizi Cimiteriali S.r.l., oggi Bologna Servizi Cimiteriali S.r.l., che ne è pertanto Socio unico. Nell’agosto del 2013 è avvenuto, a seguito di bando di gara pubblico del Comune di Bologna, il passaggio di governance da HERA SPA a BSC i cui soci sono il Comune di Bologna al 51% e SPV Bologna al 49%. SVP è una società costituita dall’ATI (CIMS Scrl, Amga Energia Servizi Srl, CIF Srl, Novaspes Srl e Sofiakrematorium ad.) che ha ottenuto l’aggiudicazione della gestione dei servizi cimiteriali e funerari del Comune di Bologna. BSC controlla la società di onoranze funebri Bologna Servizi Funerari (BSF) che, in continuità con l’Agenzia comunale, organizza servizi funebri a Bologna. BSC ha 75 dipendenti, 11 dei quali sono operativi presso la controllata BSF .

Considerato che si è creata una situazione conflittuale tra le componenti societarie che ha impedito l’approvazione dei bilanci 2020 e dei budget 2021 che ha come conseguenza il blocco di attività già finanziate, la sospensione degli investimenti e dei progetti di sviluppo già approvati ed impedisce l’erogazione del pagamento del salario collegato alla produttività previsto per il mese di giugno per i lavoratori e le lavoratrici che prestano servizio nelle due società, i lavoratori e le lavoratrici hanno più volte richiesto un incontro con l’Amministrazione, ma a oggi nulla ancora si è mosso. I lavoratori e le lavoratrici propongono che il Comune si attivi, giuridicamente ed economicamente, per sciogliere l’attuale compagine societaria e costituire una nuova società in house, prevedendo la possibilità di coinvolgere comuni della Città Metropolitana.

Pone la seguente domanda di attualità per conoscere il pensiero del Sindaco e della Giunta sul tema. Per sapere dall’Amministrazione: se ha intenzione di incontrare i lavoratori e le lavoratrici di BSC e BSF che da tempo chiedono un confronto; se ha intenzione di seguire la proposta dei lavoratori e delle lavoratrici e sciogliere l’attuale compagine societaria per costituire una nuova società in house”.

La domanda della consigliera Clancy:

“Visto il perdurare della complessa situazione in cui versa Bologna Servizi Cimiteriali s.r.l., visto lo scontro in atto fra il socio privato di minoranza Spv (49%) e il socio pubblico Comune di Bologna (51%); visto che questa situazione si ripercuote sui lavoratori e le lavoratrici dipendenti della società e che le rappresentanze sindacali hanno, per questo, proclamato lo stato di agitazione; viste le reiterate richieste di incontro rivolte dai lavoratori e dalle organizzazioni sindacali all’Amministrazione, alla Giunta e direttamente al Sindaco; considerate una precedente domanda di attualità presentata dalla scrivente in data 27 maggio 2021 e rimasta senza risposta; pone la seguente domanda di attualità per avere una valutazione politico amministrativa dal Sindaco e dalla Giunta sulla vicenda; per sapere se risponderanno alla richiesta di incontro avanzata; per sapere come l’Amministrazione intenda tutelare i lavoratori e le lavoratrici di BSC”.

La risposta dell’assessore Conte:

“Ringrazio le consigliere per porre il tema con una certa costanza in sede di Question time e di approfondimenti; è ovviamente una situazione delicata, ritorno a fornire alcuni elementi che avevo già fornito la settimana scorsa alla consigliera Palumbo, a conferma dell’attenzione che l’Amministrazione sta ponendo all’argomento. In primis, quello che per noi è importante evidenziare è che i salari di produttività, su cui abbiamo discusso la settimana scorsa, rimangono bloccati a oggi, per la mancata approvazione del budget da parte del Consiglio di amministrazione della società, pertanto non può essere sottoposto all’assemblea dei soci, di cui il Comune di Bologna detiene il 51% dei voti. Il voto da parte dell’Amministrazione comunale sarebbe ovviamente positivo, dato lo sforzo straordinario e la professionalità che hanno dimostrato in questi anni, non soltanto nell’ultimo periodo di pandemia, i dipendenti delle società. La situazione è poi particolarmente spiacevole, come dicevo la settimana scorsa e di nuovo anche oggi, approfitto per dare un aggiornamento, ma tutto è in continuità con quanto già detto, in quanto il personale davvero ha lavorato con grandissima professionalità e anche l’approvazione del bilancio consuntivo è attualmente bloccata dalla mancata approvazione in Consiglio di amministrazione di un progetto di bilancio da sottoporre all’assemblea dei soci.

Quello che noi stiamo facendo è un impegno continuo da parte del Comune a tutti i livelli possibili per quanto riguarda il superamento di questa situazione così complessa in cui i principali colpiti sono i dipendenti, nell’incertezza in cui si trovano e anche un impatto sui servizi. Si tratta però di atti che devono essere approvati ad unanimità, per norma statutaria e non riusciamo ad uscire da questo impasse. Faccio presente che i documenti sono stati elaborati dalla struttura in modo perfetto e che la situazione economico-finanziaria grazie anche al lavoro svolto dai dipendenti e dagli organi di governo della società è estremamente favorevole. Nulla osta alla chiusura degli atti, la situazione è complicata anche perché non riuscendo a raggiungere un allineamento con la parte privata, come avete sottolineato voi, da parecchio tempo stiamo cercando di lavorarci per trovare una soluzione, ma per ora tutte le azioni poste in essere non hanno portato risultati fattivi. Per altro le controversie attivate dal socio privato in sede giurisdizionale non stanno agevolando le trattative e questo è anche uno dei motivi per cui, essendo aperto non soltanto un confronto politico, non soltanto un confronto sul governo, ma anche un confronto legale, bisogna andare con molta cautela nell’affrontare l’argomento e nel gestire la situazione. Da parte mia la disponibilità a incontrare i dipendenti è assoluta. Credo che BSC sia l’unica società di cui ho incontrato tutti i dipendenti nel corso di questo mandato, quindi massima disponibilità a incontrarli ancora e a entrare nello specifico delle loro riflessioni e proposte. La situazione è veramente critica, essendo aperti alcuni aspetti legali è complesso ora trovare una soluzione, ma comunque ci ostiniamo a cercarla, tutte le opzioni di sviluppo ulteriore per uscire da questa situazioni di stallo, sono oggetto di confronto da parecchi anni e di analisi approfondita negli ultimi mesi.

Confermo quanto detto la settimana scorsa sulla criticità complessiva della società e come incapacità di trovare una soluzione nel confronto con il socio privato. Confermo la disponibilità a incontrare i dipendenti della società. E confermo l’orientamento dell’Amministrazione e l’impegno a trovare la soluzione migliore per uscire da questo impasse, senza trascurare nessuna opzione possibile. In questo momento il confronto è aperto anche sul fronte legale, su quello appena avremo risultati porteremo all’attenzione del consiglio eventuali aggiornamenti”.