Question Time, chiarimenti sui vaccini per le persone con disabilità

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BOLOGNA – L’assessore Giuliano Barigazzi, ha risposto alla domanda d’attualità del consigliere Francesco Errani (Partito Democratico) sui vaccini per le persone con disabilità. La risposta è stata letta dall’assessore Elena Gaggioli.

La domanda del consigliere Errani
“Visto la rassegna stampa in merito al piano nazionale delle vaccinazioni anti Covid, che non comprende nelle categorie prioritarie per la somministrazione del vaccino le persone in situazione di disabilità. Considerando che le associazioni del mondo della disabilità hanno denunciato la grave mancanza di attenzione e chiedono di includere le persone in situazione di disabilità nella pianificazione delle strategie di vaccinazione, fornendo loro, così come alla loro rete di sostegno, un accesso prioritario a vaccinazioni sicure, affidabili e gratuite. Invita cortesemente il Sindaco e la Giunta: ad esprimere una valutazione politica sull’opportunità di assicurare in via prioritaria la protezione vaccinale alle persone con disabilità e alle persone con quadri clinici di particolare rischio e non solo per coloro in stato di ricovero”.

La risposta dell’assessore Barigazzi letta dall’assessore Gaggioli
“Gentile consigliere, la ringrazio di aver posto un tema rilevante e delicato per la salute delle molte persone coinvolte e delle loro famiglie.

Come più volte detto il piano nazionale di vaccinazione anticovid prevede lo sviluppo e la realizzazione di fasi di intervento orientate a categorie a maggior rischio professionale e a sottogruppi di popolazione fragili in prima battuta aggregati per classi di età, avendo consapevolezza che l’età ha un ruolo fondamentale nel condizionare lo stato di salute e di conseguenza i relativi bisogni di assistenza. Essendo la fragilità nel contempo il criterio di orientamento del Piano non ho alcun dubbio che si debba collocare l’ambito della disabilità tra i primi, dopo la prima fase che stiamo concludendo, ad avere necessità di ricevere il vaccino.

Le rispondo dunque che ritengo, come ho già dichiarato, opportuno prevedere nella seconda fase che si rivolgerà alle persone con più di 80 anni i soggetti portatori di disabilità. La nostra Ausl ha già pensato ad un’organizzazione in tal senso e ha le capacità per poterlo fare, tenuto conto del successo con cui ha operato all’interno delle residenze per anziani.

Ho dunque chiesto una chiara pronuncia, necessaria per poter agire, del livello nazionale su questo tema e opportunamente i due assessori regionali Donini e Schlein, si stanno muovendo in tal senso dimostrando la loro sensibilità”.