Question Time, chiarimenti sui vaccini anti Covid a domicilio

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BOLOGNA – L’assessore Giuliano Barigazzi, ha risposto alla domanda d’attualità della consigliera Elena Foresti (Movimento 5 stelle) sui vaccini anti Covid a domicilio. La risposta è stata letta dalla vicesindaca Valentina Orioli.

La domanda della consigliera Foresti
“Visto gli articoli di stampa sui vaccini anti Covid a domicilio per gli over 80 anni, considerato che l’assistenza domiciliare è volta a persone con fragilità, pone la seguente domanda d’attualità per avere dal Sindaco e la Giunta una valutazione politica amministrativa su questa iniziativa e se non ritiene opportuno valutare un’organizzazione a domicilio anche per vaccinare le persone disabili indipendentemente dall’età”.

La risposta dell’assessore Barigazzi letta dalla vicesindaca Orioli
“Gentile Consigliera,
come più volte ricordato il Piano Strategico Nazionale per la campagna vaccinale anti-Covid19 individua tra le categorie da vaccinare in via prioritaria, in fase 1, oltre agli operarori sanitari e socio-sanitari ed agli anziani ospiti di strutture residenziali, anche quella delle persone in età avanzata ed in particolare quelle di età superiore agli 80 anni a partire dalle persone in Assistenza domiciliare.

L’Azienda USL al momento sta completando il ciclo vaccinale (somministrazione seconde dosi) rivolto agli operatori sanitari e socio-sanitari, nonché agli operatori socio sanitari ed ospiti delle strutture residenziali per anziani. Contestualmente da martedì 2 febbraio è partita la campagna vaccinale rivolta agli anziani di età uguale o superiore a 80 anni a partire da quelli in carico ai servizi infermieristici dell’Azienda Usl.

A partire dalla prossima settimana l’Azienda sarà attiva con 17 squadre che opereranno sull’intero territorio aziendale per e1ettuare vaccinazioni a domicilio agli anziani ultraottantenni non autosu1icienti. Tale fascia di popolazione sarà vaccinata con il vaccino Moderna le cui forniture ad oggi note consentono di programmare un massimo di 170 vaccinazioni domiciliari al giorno, tenendo conto anche della complessità dell’operazione a domicilio che richiede fino a circa 40 minuti.

Nel contempo, è in corso con i Sindaci l’identificazione di idonee sedi vaccinali distribuite sul territorio, a garanzia di prossimità ed equità di accesso, che saranno dedicate alla vaccinazione della popolazione over 80 autosufficiente. Per la vaccinazione della popolazione anziana autosufficiente presso i punti vaccinali territoriali sarà utilizzato il vaccino Pfizer. E’ quindi evidente che la rapidità con la quale sarà possibile completare la vaccinazione alla popolazione anziana dipenderà non tanto dall’organizzazione aziendale , quanto dalla consistenza delle forniture dei vaccini Moderna e Pfizer. Per rispondere infine al suo ultimo quesito è bene ricordare che non è prevista autonomia delle singole aziende sanitarie e dei territori nella scelta delle categorie di popolazione da inserire nelle diverse fasi vaccinali previste.

Per quanto riguarda la vaccinazione dei disabili di qualsiasi età, questi sembrano essere inclusi dal Piano Strategico Nazionale tra le categorie della seconda fase vaccinale “Persone con comorbidità severa, immunodeficienza e/o fragilità di ogni età” e pertanto la vaccinazione di questa fascia di popolazione sarà condotta una volta completata la prima fase, a meno di diverse indicazioni, che noi auspichiamo, contenute nell’annunciato Piano Vaccinale regionale che verrà presentato oggi. In tal caso l’Azienda Usl è pronta ad agire tempestivamente anche nei confronti di questi cittadini”.