Question Time, chiarimenti sui test sierologici al personale della scuola

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BOLOGNA – L’assessore Giuliano Barigazzi ha risposto alla domanda d’attualità del consigliere Marco Piazza (Movimento 5 stelle) sui test sierologici al personale della scuola. La risposta è stata letta dell’assessore Virginia Gieri.

Domanda del consigliere Piazza
“Preso atto che l’ASL invita il personale della scuola a sottoporsi ai test sierologici allestendo un apposito ambulatorio in zona Fiera a cui si accede con prenotazione online. Si chiede alla giunta una valutazione su come è stato impostato lo screening di tutti coloro che frequentano la scuola, se lo ritiene sufficiente o non fosse opportuno prevedere una più ampia campagna di test. Se intendano effettuare azioni di sensibilizzazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie oltre che ai lavoratori della scuola, sull’importanza di sottoporsi periodicamente ai test”.

Risposta dell’assessore Barigazzi letta dell’assessore Gieri
“La campagna di screening è stata impostata, come indicato a livello nazionale, coinvolgendo direttamente i MMG che in modo volontario hanno aderito localmente all’esecuzione del test con un tasso di poco oltre il 50%. L’Azienda USL ha costruito la sua campagna affinché si potesse vicariare quanto non riuscito a realizzare dai MMG.

L’ Azienda USL di Bologna ha provveduto dal 26 agosto ad attivare due punti di esecuzione test sierologico (uno presso la Casa della Salute di Vergato e l’altro presso l’Autostazione Bus di Bologna sia il mattino che il pomeriggio dal lunedì al sabato) dedicati al personale docente e non degli istituti scolastici presenti nel proprio territorio di competenza. L’accesso ai due punti è stato su base volontaria ed in modo libero previa prenotazione su apposito portale. Al fine di poter offrire ulteriori opportunità di esecuzione del test, a pochi giorni prima dell’inizio dell’anno scolastico, è stato attivato un ulteriore punto di accesso presso l’area della Fiera di Bologna, (attivato per i soli giorni 12 e 13 settembre con una capacità di accettazione pari a circa 2000 posti). L’attivazione di questo ulteriore punto rappresenta un elemento di valore per raggiungere tassi di adesione elevati da parte del personale docente.

Al 9 settembre il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Bologna ha realizzato complessivamente 4674 test di cui 29 con esito positivo (presenza di anticorpi IgM o IgG). Sui soggetti con esito positivo è stato immediatamente eseguito un tampone naso oro-faringeo che ha fatto osservare un caso di positività.

Si è ritenuto infine un punto di forza aver permesso la prenotazione on line.

Sono state attuate azioni di sensibilizzazione per il personale docente e non in collaborazione con l’Ufficio Scolastico provinciale attraverso sia comunicati stampa da parte dell’Azienda USL,che con note dirette a tutto il personale da parte dell’Ufficio Scolastico. Rispetto agli studenti, anche in ragione dell’età media dei nuovi casi che è attorno ai 35 anni, sono stati realizzati momenti di sensibilizzazione in occasione dei test di ammissione alle facoltà di orientamento sanitario. Allo stesso tempo, proprio per rispondere al meglio al quadro epidemiologico locale, in collaborazione con la Conferenza Territoriale Socio-Sanitaria della città metropolitana, è stata avviata un’indagine, che si concluderà alla fine di questo mese, con test sierologico sulla popolazione di età compresa tra i 18 e i 40 anni e residente nei comuni, tra cui il Comune di Bologna , che nel corso dell’epidemia hanno avuto un numero di casi superiore al valore medio aziendale. L’indagine, al momento realizzata su 6 comuni, vede un tasso di adesione di poco superiore al 90%.

Va infine segnalata l’intenzione annunciata in questi giorni dalla RER di estendere lo screening ad alunni e studenti, compresi i genitori.

Per gli elementi sopra ricordati ritengo che l’Azienda USL abbia acquisito un efficace capacità di prevenzione nei confronti della diffusione di Covid-19 e la sua azione è quindi da considerarsi più che positiva”.