Le profonde faglie lungo le quali risale il mantello della Tetide controllano anche la formazione del Monte Etna, dimostrando che si tratta di un sistema di strutture in grado di innescare processi vulcanici ed essere sorgente di terremoti.
Grazie a questa scoperta l’Arco Calabro, il sistema di subduzione tra Africa ed Europa al largo dell’Italia meridionale, ha dunque un importante primato. E’ l’unica regione al mondo in cui siano stati descritti diapiri di serpentino che si originano nel mantello della placca inferiore che sprofonda al di sotto del complesso di subduzione. Questa scoperta avrà importanti implicazioni per capire meglio come si formano le rocce ofiolitiche e le catene montuose e, come asserisce uno dei revisori, essa diventerà riferimento per i futuri studi geodinamici nell’area mediterranea e più in generale nelle zone di subduzione.
A. Polonia, L. Torelli, L. Gasperini, L. Cocchi, F. Muccini, E. Bonatti, C. Hensen, M. Schmidt, S. Romano, A. Artoni & M. Carlini. Lower plate serpentinite diapirism in the Calabrian Arc subduction complex. Nature Communications, 8, 2172 (2017), doi:10.1038/s41467-017-02273-x. http://rdcu.be/CGjQ
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