Non solo gli è stata contestata la non idoneità alla guida, poiché si trovava al volante nonostante gli fosse già stata revocata la patente, ma da ulteriori verifiche con l’Azienda Usl si è appurato che, nel giorno del sinistro, non avrebbe neppure potuto circolare perché si trovava in permanenza domiciliare con obbligo di isolamento e sorveglianza attiva, essendo rientrato dall’estero.
Di qui la duplice contestazione a suo carico: per la violazione dell’articolo 116 del Codice della strada (guida con patente revocata), gli è stata comminata la sanzione amministrativa di 5.100 euro (con riduzione del 30% se il pagamento avviene entro 5 giorni), procedendo al fermo del veicolo per tre mesi; per la mancata osservanza del periodo di isolamento – fissato dal 10 al 20 dicembre 2021 – gli è stata invece notificata la violazione dell’articolo 650 del Codice Penale.
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