Provincia di Modena: piano neve, pronti 188 mezzi sulle strade provinciali.

Sale nei tratti a rischio ghiaccio, ma serve prudenza

MODENA – I mezzi spartineve e spargisale della Provincia sono pronti a intervenire per tenere pulita la rete di oltre mille chilometri di strade provinciali, in particolare lungo le strade dell’Appennino modenese, dove martedì sono previste nevicate moderate; il rischio principale, tuttavia, resta il ghiaccio, soprattutto nelle prime ore del mattino e nei tratti più esposti.

In montagna proseguono i trattamenti preventivi con il sale, già iniziati la scorsa settimana; i tecnici del servizio provinciale Viabilità raccomandano comunque prudenza, perché in presenza di temperature particolarmente rigide l’effetto del sale si attenua fino a diventare nullo; in caso di neve e ghiaccio c’è l’obbligo di catene e o gomme da neve.

La Provincia dispone quest’anno di 188 mezzi di cui 132 spartineve, tutti di ditte private convenzionate, in genere agricoltori, individuate tramite gara d’appalto biennale; di questi 65 sono in montagna e 67 in pianura.

Il Piano neve della Provincia riguarda la rete di oltre mille chilometri di strade provinciali modenesi dove, in presenza di neve o ghiaccio, c’è l’obbligo di circolare con gomme da neve o catene.

I mezzi spargisale sono 32 (14 in montagna e 18 in pianura), più nove di proprietà della Provincia, oltre a 13 mezzi “combinati” cioè sia spartineve che spargisale. A questi si aggiungono due turbine di proprietà della Provincia utilizzate in genere per tenere aperte le strade provinciali sul crinale nella zona di Frassinoro in particolare al passo delle Radici.

I costi per la Provincia per ogni abbondante nevicata possono arrivare fino a 300 mila euro. Lo scorso inverno la spesa complessiva per questa attività ha superato il milione di euro.

Come sottolinea Gian Domenico Tomei, presidente della Provincia di Modena, «si tratta di uno sforzo importante allo scopo di garantire più sicurezza, attraverso un presidio costante della viabilità con una organizzazione che prevede interventi tempestivi su tutta la rete».

In vista dell’inverno la Provincia ha acquistato per ora circa 3.500 tonnellate di sale, per una spesa di oltre 269 mila euro, che sono già state distribuite nei 45 depositi provinciali, presso le ditte che svolgono il servizio spargisale o nei magazzini di proprietà della Provincia.

L’organizzazione delle operazioni. Mezzi in funzione con oltre 4 centimetri di neve

L’organizzazione del Piano neve della Provincia prevede l’uscita dei mezzi spartineve quando la neve al suolo supera i quattro centimetri; i mezzi devono raggiungere il tratto di strada assegnato entro 30 minuti.

Per garantire un efficace presidio della viabilità, il territorio è suddiviso in nove zone, a loro volta articolate in 72 lotti, 32 tratti e nove percorsi misti (dove è prevista la spalata e il sale anche in contemporanea) assegnati a 69 ditte private proprietarie dei mezzi e in alcuni casi gestiti in amministrazione diretta.

In caso di neve i tecnici provinciali e gli operatori privati verificano in tempo reale le esigenze sia di spalatura che di sparsa sale, assegnando un’attenzione particolare alle aree considerate più a rischio, come ponti o cavalcavia, e ai tratti perennemente all’ombra in montagna dove è necessario intervenire in modo specifico anche quando le precipitazioni sono terminate da giorni.

Anche quest’anno per tutti mezzi a disposizione della Provincia sarà in funzione la gestione satellitare attraverso un dispositivo gps installato su spartineve e spargisale per controllare gli spostamenti, snellendo anche tutte le procedure burocratiche.