Il piano straordinario coinvolge oltre 30 persone, tra funzionari, tecnici e operai che eseguiranno la redazione periodica di report dettagliati e seguiranno costantemente l’evoluzione di eventuali anomalie o degradi.
Sui ponti, aggiunge Manni, «oltre all’ovvio controllo delle condizioni strutturali, compreso il degrado dei materiali, per garantire una regolare transitabilità» è importante garantire una costante manutenzione anche delle strutture secondarie, a partire dai giunti di dilatazione, i sistemi di appoggio, fino all’efficienza dei sistemi di smaltimento delle acque reflue.
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