Modena

Provincia di Modena: il cordoglio di Palagano per la scomparsa di suor Enrica

Mercoledì 29 luglio l’ultimo saluto della comunità

MODENA – Si sono tenuti questa mattina a Palagano i funerali di Suor Enrica Barigazzi, religiosa dell’Ordine delle Francescane dell’Immacolata di Palagano e storica colonna portante della scuola locale, scomparsa domenica 26 luglio all’età di 89 anni.

La comunità si è stretta nel dolore e nel ricordo di una figura indimenticabile. «Ci sono persone che attraversano la nostra vita lasciando un segno così profondo da diventare parte di ciò che siamo. Per me, Suor Enrica è stata una di queste persone».

Con queste parole il presidente della Provincia di Modena e sindaco di Palagano Fabio Braglia esprime il profondo cordoglio, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera comunità provinciale, per la scomparsa della religiosa, già insegnante di latino e italiano, nonché preside dell’Istituto Magistrale e poi Liceo Paritario di Palagano.

«È stata una donna di una rettitudine rara, semplice nei modi, severa quando serviva, giusta sempre e con un cuore immensamente più grande di quanto lasciasse trasparire», continua il primo cittadino, ricordando il totale cammino di dedizione intrapreso dalla religiosa. «Ha dedicato la sua vita ai giovani. Ha creduto nelle ragazze e nei ragazzi della nostra montagna quando sarebbe stato più facile arrendersi».

Negli anni, il legame si è trasformato e consolidato in ambito istituzionale: «La vita ci ha fatti incontrare di nuovo, in ruoli diversi. Io da Sindaco, lei ancora custode della sua scuola. Abbiamo combattuto insieme la lunga e difficile battaglia per mantenere aperta l’unica scuola superiore di questa parte della montagna. Ricordo le tante discussioni, le preoccupazioni, gli incontri con le istituzioni. Io cercavo risposte concrete; lei continuava a ripetermi: “Accadrà ciò che il Signore vorrà”».

Braglia ha ricordato che: «col tempo ho capito che quella non era rassegnazione, ma una forza straordinaria. La capacità di lottare fino all’ultimo senza perdere la speranza, credendo che il bene trovi sempre una strada. Questo è l’insegnamento più grande che mi lascia: avere fiducia nelle persone, nel bene e, per chi crede, nel Signore. Suor Enrica non ha costruito monumenti, ha costruito persone, formando generazioni di uomini e donne che oggi vivono, lavorano e portano dentro di sé i suoi insegnamenti».

Il presidente Braglia ha poi voluto esprimere un ringraziamento a nome della comunità appenninica: «Desidero esprimere la nostra più profonda gratitudine. Oggi rendiamo gli onori civili a una donna semplice, che ha saputo essere davvero grande. Cara Suor Enrica, grazie per le lezioni, per i richiami, per l’esempio di onestà, di rispetto e di fede che ci hai donato. Ogni volta che penseremo alla nostra scuola, ci sembrerà ancora di sentire il battito delle tue mani che ci richiama a fare presto. Buon viaggio, Suor Enrica, e grazie di cuore».

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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