Prostituzione: Ramonda (APG23): «Dopo Firenze anche Rimini prova a liberarsi dalla cultura della prostituzione»

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII logoRIMINI – «Da Firenze a Rimini in Italia si sta tracciando una nuova linea: contrastare la schiavitù della prostituzione tramite la sanzione dei clienti del sesso. Un plauso al Sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, per il coraggio e per aver recepito le istanze per la liberazione di queste giovani donne, vittime di tratta di persone».

E’ quanto afferma Giovanni Paolo Ramonda, Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito alla nuova ordinanza che colpisce i clienti delle prostitute per le strade della città romagnola.

L’ordinanza anti-prostituzione prevede l’arresto del cliente, fino a tre mesi, e la segnalazione all’agenzia delle Entrate e alla Guardia di Finanza.

«Dopo Firenze, anche Rimini, la capitale del divertimento, prova a tracciare un nuovo solco. Stiamo assistendo al cambiamento di un paradigma culturale: il riconoscimento della corresponsabilità del cliente che sfrutta la condizione di vulnerabilità della donna. – continua Ramonda – A 10 anni della morte di Don Oreste Benzi, il sacerdote che per primo in Italia ha combattuto la cultura della prostituzione, è giunto il tempo di fermare in Italia questa schiavitù moderna».

La Comunità Papa Giovanni XXIII promuove, insieme ad un cartello di associazioni, l’iniziativa Questo è il mio Corpo , campagna di liberazione per le vittime della tratta e della prostituzione.

La proposta, ispirata al modello nordico, ha l’obiettivo di ridurre sensibilmente il fenomeno colpendo la domanda e multando i clienti delle prostitute.

Tutte le informazioni e gli approfondimenti sul sito www.questoeilmiocorpo.org .