Ospite lo scrittore e regista marocchino Abdellah Taia, in attesa dell’inizio del festival il 18 marzo
BOLOGNA – Proseguono gli incontri avant Tout Court, in attesa dell’inizio del festival di Associazione NuVo dedicato al cortometraggio francofono in programma dal 18 al 20 marzo al Pop Up Cinema Arlecchino di Bologna.
Giovedì 12 marzo alle 20:30 tutti in Via de’ Marchi 4 all’Alliance Française per una selezione di cortometraggi nell’ambito dei Jeudi Cinéma. L’evento – ad ingresso libero e realizzato con il patrocinio del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne – LILEC dell’Università di Bologna e in collaborazione con gli studenti del corso di Translation-French della Prof.ssa Catia Nannoni – vedrà la proiezione di Le diable et la bicyclette di Sharon Hakim (Francia / Libano, 2025, 23′), Kabri i manz salad di Nicolas Séry (Francia, 2023, 20′), Pema di Victoria Neto (Francia, 2022, 19′) e À cœur perdu di Sarah Saidan (Francia, 2022, 14′). Tutte le opere saranno proposte in lingua originale con sottotitoli in italiano.
l fine settimana, invece, sarà all’insegna della collaborazione con Ribalta Experimental Film Festival e Shado – Officina Fotografica. Venerdì 13 e sabato 14 marzo, nell’Ottoastudio di Via Filippo Turati 8A si terrà, su prenotazione, un laboratorio di ripresa in 16mm (per info e iscrizioni officinafotograficashado@gmail.com) a cura della montatrice Julie Borvon, dell’artista Laure Nillus e della regista, fotografa e proiezionista Carole Thibaud, mentre domenica 15 marzo alle ore 21, nel Circolo Arci Ribalta di Via Zenzano 10 a Vignola saranno proiettati i risultati del laboratorio e una selezione di corti sperimentali di Thibaud, che insieme a Borvon e Nillus fa parte del collettivo Rébenty.
Lunedì 16 marzo alle 18, appuntamento alla Biblioteca Amílcar Cabral di Via San Mamolo 24 per un incontro ad ingresso libero con lo scrittore e regista Abdellah Taïa, che dialogherà con la docente Maria Chiara Gnocchi, accompagnata dalle studentesse e gli studenti della Laurea magistrale in Letterature moderne, comparate e postcoloniali.
Nato a Rabat nel 1973, Taïa ha pubblicato diversi romanzi con Éditions du Seuil, tradotti in Europa e negli Stati Uniti: “The King’s Day” (Prix de Flore 2010), “Un pays pour mourir” (PEN America Literary Awards 2021) e “Vivre à ta lumière” (2022). Nel 2014 ha diretto il suo primo film, The Salvation Army. Basato sul suo romanzo omonimo, il film è stato selezionato per la Mostra del Cinema di Venezia e il Toronto International Film Festival, e ha ricevuto il Gran Premio all’Angers European First Film Festival e il Sundance Institute Global Filmmaking Award.
E sempre Taïa sarà prontagonista a Firenze, martedì 17 marzo alle 17, dell’appuntamento di Tout Court en Tournée all’Institut Français di Piazza Ognissanti 2. Durante l’incontro, ad ingresso libero su prenotazione e organizzato in collaborazione anche con il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Firenze, sarà proiettata una selezione di cortometraggi dell’edizione 2026 di Tout Court.








