Si tratta di tre progetti da poco avviati dal Museo civico di via De Pisis: CosMos, dedicato al monitoraggio delle chiocciole terrestri, Delta Road Kill, dedicato alla studio dell’impatto ecologico delle strade sulle popolazioni animali nelle province del Delta del Po (Ferrara, Ravenna e Rovigo) e Biodiversità del Delta del Po, che raccoglie osservazioni su piante e animali.
I progetti, che hanno già raccolto l’adesione di associazioni come FIAB Amici della Bicicletta, Club Alpino Italiano ed Associazione Naturalisti Ferraresi, si avvalgono delle due piattaforme on line CS-MON ed iNaturalist e delle relative applicazioni smartphone per la raccolta e la validazione dei dati.
Con essi il Museo ferrarese si inserisce nel solco di quel metodo di ricerca scientifica che viene condotto in parte o del tutto attraverso la collaborazione con i cittadini e la cui nascita ufficiale si fa risalire al giorno di Natale del 1900, quando in Gran Bretagna venne avviato un progetto per il censimento invernale degli uccelli nidificanti, tutt’ora attivo.
Attualmente, la scienza dei cittadini può avvalersi di tecnologie informatiche che semplificano la raccolta e la gestione di grandissimi archivi.
Per informazioni: http://storianaturale.comune.fe.it.
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