Presentato il 23 gennaio il programma dedicato alla Giornata della Memoria

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Cide foto di SalvatoreLento

Erano presenti: Daniela Angelini, sindaca di Riccione – Sandra Villa, assessora alla Cultura e Paride Principi, preside del Liceo Volta- Fellini

RICCIONE (RN) – Il Comune di Riccione in occasione del Giorno della Memoria presenta una programmazione che va dal 25 gennaio al 2 febbraio 2023, patrocinando e promuovendo iniziative in collaborazione con due importanti realtà del territorio, il Liceo Volta-Fellini – e Riccione Teatro, ente che promuove la stagione teatrale della città.

Sono due le conferenze aperte alla cittadinanza a ingresso libero che si svolgeranno al Palazzo del Turismo. La prima, dal titolo “Una storia personale dentro una storia senza fine. L’eredità di un figlio della Shoah” che si svolgerà mercoledì 25 gennaio 2023 alle ore 21 e vedrà la presenza di Emanuele Fiano.

Mentre giovedì 2 febbraio 2023 alle ore 21, l’ospite della seconda conferenza dal titolo: “Storie controcorrente. Scelte di vita radicali nel cuore del Novecento” sarà lo storico Carlo Greppi.

I temi e i contenuti degli appuntamenti con gli autori coinvolti poggeranno sui più recenti progetti editoriali dei due relatori: “Il buon tedesco” di Carlo Greppi (ed. Laterza) ed “Ebreo. Una storia personale dentro una storia senza fine” di Emanuele Fiano (ed. Piemme). Questi due importanti eventi con gli autori Emanuele Fiano e Carlo Greppi sono proposti in collaborazione con Riccione Teatro e vanno a completare e a integrare la proposta artistica dell’ente teatrale riccionese che, nell’ambito del progetto La bellina, proporrà nel Giorno della Memoria, il 27 gennaio 2023, sempre al Palazzo del Turismo di Riccione, uno straordinario spettacolo dedicato alla memoria dal titolo “Cide. I doni di Papà Cervi” prodotto da Teatro delle Briciole Solares Fondazione delle Arti, in collaborazione con Istituto Alcide Cervi e Caracò Teatro e rivolto ai ragazzi delle scuole dagli 8-14 anni.

Sempre il 27 gennaio, ma alle 21 e aperto al pubblico, era in scena lo spettacolo “Amore senza vocabolario. Racconti del lager, 1943-1945” della compagnia riccionese Fratelli di Taglia. Lo stesso spettacolo verrà proposto in replica per le scuole di Riccione lunedì 30 gennaio alle ore 10.

Gli appuntamenti nelle scuole

Il Liceo Volta-Fellini il 26 gennaio intitola il Laboratorio di Chimica della scuola a Primo Levi, scrittore, chimico, partigiano e testimone della Shoah. Alla cerimonia sarà presente Emanuele Fiano – ex parlamentare e figlio di Nedo Fiano, testimone della Shoah e sopravvissuto ad Auschwitz – che terrà, a seguire, un incontro con gli studenti del Liceo riccionese, presso l’Auditorium dell’istituto.

Il 2 febbraio Carlo Greppi – storico, scrittore, prestigiosa firma di Rai Storia, organizzatore di viaggi della memoria con l’associazione Deina – terrà una lectio magistralis rivolta agli studenti sulla figura di Primo Levi, sulla sua indagine intorno al male e al bene e sul contesto storico della Seconda Guerra Mondiale.

“Insieme a Riccione Teatro abbiamo ideato un palinsesto originale e inedito di eventi commemorativi e di riflessione che si distingue per l’eterogeneità delle proposte e dei linguaggi artistici, dal teatro alla musica, dalla letteratura alla storia, per la scelta dei contenuti e dei temi che verranno messi a fuoco, con il preciso scopo di non dimenticare mai questo tragico periodo del nostro passato di italiani ed europei, affinché – come riportato nella legge 20 Luglio 2000 n. 211 che istituisce il “Giorno della Memoria” – simili eventi non possano mai più accadere”. Ha spiegato Sandra Villa, assessora alla Cultura del Comune di Riccione.

La bella stagione – Spazio Tondelli on the go

Riccione, Palazzo del Turismo

La storia raccontata alle nuove generazioni:

due spettacoli a Riccione per il Giorno della Memoria

Al mattino, appuntamento per le scuole con la storia dei fratelli Cervi

Di sera, spettacolo a ingresso libero con i racconti dal lager di un grande riminese: Gino Pagliarani

Venerdì 27 gennaio, Riccione Teatro e il Comune di Riccione celebrano il Giorno della memoria, dedicato alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto, con due spettacoli teatrali in programma al Palazzo del Turismo.

Pensati soprattutto per le nuove generazioni, i due spettacoli riportano l’attenzione sugli anni più drammatici della storia mondiale: anni che hanno sconvolto le vite di milioni di persone e di cui è fondamentale tenere viva la memoria, per costruire insieme un futuro migliore. Per farlo, Riccione Teatro e il Comune di Riccione hanno scelto di portare in scena due storie straordinarie, legate a doppio filo alla nostra regione. Storie individuali e, al tempo stesso, collettive.

Si comincia alle 10 con un matinée per le scuole, Cide. I doni di Papà Cervi (età consigliata 8-14 anni). Lo spettacolo, prodotto dal Teatro delle Briciole in collaborazione con l’Istituto Alcide Cervi e Caracò Teatro, è nato proprio in un luogo deputato alla memoria, la casa-museo dei sette fratelli Cervi, fucilati a Reggio Emilia nel 1943 per la loro militanza antifascista. I luoghi hanno ricordi, cicatrici, spiragli da cui la storia può filtrare e il futuro incanalarsi. Lo spettacolo – diretto da Marina Allegri e interpretato da Maurizio Bercini e Fulvio Redeghieri – dà forma ai ricordi che filtrano dalle cicatrici di casa Cervi, prendendo spunto dai doni inviati da tutto il mondo al padre dei sette fratelli, Alcide. Dalla memoria individuale di papà “Cide” lo sguardo si allarga su una memoria collettiva, un periodo fondamentale nella storia del nostro Paese.

Dopo la mattinata dedicata alla Resistenza e agli orrori del nazifascismo, in serata il racconto si concentra sulla drammatica esperienza dei campi nazisti, con Amore senza vocabolario. Racconti del lager, 1943-1945, in programma alle 21 (e in replica per le scuole lunedì 30 gennaio). Prodotto dalla compagnia Fratelli di Taglia, lo spettacolo parte delle memorie autobiografiche di Luigi Maria Pagliarani, per tutti “Gino”, insieme a Federico Fellini e Sergio Zavoli uno dei più importanti intellettuali riminesi del dopoguerra. Destinato a diventare uno psicologo di fama internazionale, nel 1943 Gino Pagliarani era solo un ragazzo quando venne spedito in un lager. Di quell’esperienza terribile ricorda le umiliazioni subite, la dura sopravvivenza, ma anche l’amore nato da un gioco di sguardi con una giovane prigioniera russa: un amore grande, un amore “senza vocabolario”. Le sue parole rivivono grazie a una lettura animata che alla voce recitante di Patrizia Signorini e Daniele Dainelli abbina i disegni dal vivo di Massimo Modula e la musica live dei Baiafonda, band riminese composta dallo stesso Modula (chitarra e voce) e da Giacomo Depaoli (percussioni), Massimo Marches (chitarre e mandolino) e Daniele Torri (sax e flauti). La regia è di Giovanni Ferma e Marina Signorini.

Ingressi

Entrambi gli spettacoli rientrano nel programma della Bellina, la rassegna teatrale per le nuove generazioni della Bella stagione di Riccione Teatro.

  • Lo spettacolo serale Amore senza vocabolario (venerdì 27 gennaio, ore 21) è a ingresso libero fino a esaurimento posti.