Modena, Presentato il documentario dedicato ai “giusti”

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Giusti docum-2 “Messaggio di pace e tolleranza, sempre attuale”

MODENA – «Rischiando la propria vita per difendere i più deboli, i Giusti hanno lanciato un messaggio di pace e tolleranza tra i popoli oggi più che mai attuale». Lo ha affermato Emilia Muratori, consigliere provinciale con delega all’Istruzione, presentando, mercoledì 23 nella sala consiliare della Provincia il documentario dal titolo “Al riparo dagli alberi”, prodotto dall’Istituto storico di Modena e dall’associazione Insolita, dedicato appunto alle storie di alcuni Giusti modenesi ed emiliani.

Il termine “Giusti tra le nazioni” indica i non ebrei che hanno agito in modo eroico, mettendo in pericolo se stessi, per salvare anche un solo ebreo dalla Shoah.
All’iniziativa, alla quale ha partecipato anche una classe dell’istituto Venturi di Modena, è stata promossa nell’ambito delle celebrazioni della Giornata europea dei Giusti.

Jpeg

Attraverso testimonianze, frammenti di ricordi di infanzia e documenti privati, il documentario ricostruisce nel dettaglio i profili dei coniugi Gianaroli di Polinago, Odorado Focherini di Carpi, delle famiglie Succi e Casolari di Verica e della famiglia Bizzi di Imola, privilegiando nel racconto gli aspetti legati alla vita quotidiana, spesso trascurata dalle descrizioni storiche.

Il filmato è stato realizzato dalla regista Valentina Arena, le animazioni sono di Riccardo Sivelli, fotografia di Marco Ferri, musiche di Sergio Altamura, soggetto di Alberta Alessi, Anna Pattuzzi e la stessa Arena; il progetto è finanziato dalle Fondazioni Cassa di risparmio di Modena, di Carpi e di Mirandola con la collaborazione di Emilbanca e del Comune di Sestola.

Dopo l’ingresso nel 2014 dei coniugi Luigi Succi e Maria Pini di Verica nello Yad Vashem, il memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme, i Giusti modenesi sono 17: oltre ai coniugi Succi, Michele Montanari, Odoardo Focherini, don Dante Sala, don Arrigo Beccari, Giuseppe Moreali, i coniugi Sisto e Albertina Gianaroli, Antonio Lorenzini, don Benedetto Richeldi, la famiglia Casolari (Denilia, Giovanni, Maria, Cristina Casolari), Maria Romani e Francesca Serafini.