Bologna

Presentata a Bologna la IX ediz. di “Feminologica”

conferenza stampa 25 agosto 2026

Dal 26 agosto al 15 settembre teatro civile al femminile e incontri a Villa Spada

BOLOGNA – È stata presentata ieri mattina a Bologna la nona edizione di “Feminologica“,  la rassegna di teatro civile al femminile promossa e organizzata da Associazione Culturale Youkali APS e diretta da Simona Sagone, che domani 26 agosto si apre a Bologna, nel cuore di Villa Spada, con un’anteprima alla Biblioteca Tassinari Clò (Sala Emma Casari e in esterno nella terrazza della biblioteca) in via di Casaglia 7, e dal 27 agosto al 15 settembre animerà con spettacoli e incontri l’Anfiteatro del Monumento alle 128 cadute partigiane nel parco di Villa Spada (ingresso da via di Casaglia 1/7) nel quartiere Porto-Saragozza.

Dal 26 agosto al 15 settembre 2026

torna a Bologna

la IX edizione, “Donne al centro della storia”,

della rassegna di teatro civile al femminile

Feminologica

spettacoli e incontri

con la direzione artistica di Simona Sagone

Mercoledì 26 agosto si apre a Bologna, nel cuore di Villa Spada, con un’anteprima alla Biblioteca Tassinari Clò (Sala Emma Casari e in esterno nella terrazza della biblioteca) in via di Casaglia 7, Feminologica, la rassegna di teatro civile al femminile promossa e organizzata da Associazione Culturale Youkali APS e diretta da Simona Sagone, che dal 27 agosto al 15 settembre animerà con spettacoli e incontri l’Anfiteatro del Monumento alle 128 cadute partigiane nel parco di Villa Spada (ingresso da via di Casaglia 1/7) nel quartiere Porto-Saragozza.

Feminologica è un progetto nato con il desiderio di rendere vivo il Monumento alle 128 cadute partigiane della Provincia di Bologna attraverso il talento delle donne – attrici, registe, drammaturghe, danzatrici – e di disegnare un ideale passaggio di testimone tra le partigiane e le donne che oggi resistono e lottano con gli strumenti dell’arte e della memoria per una piena parità di diritti in ogni campo.

Giunta alla 9ª edizione, Feminologica fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, e rientra nel Bando Pari Opportunità della Regione Emilia Romagna (annualità 2025/2026) “Donne fuori dall’angolo. Immaginare il cambiamento” (progetto 1° classificato in graduatoria regionale).

“Quello che il Comune di Bologna apprezza molto – dichiara la Dott.ssa Cecilia Rossi, Settore Cultura e Creatività del Comune di Bologna – è anche la rete di figure, femminili ma non solo, del nostro territorio bolognese che il progetto Feminologica attiva, perché se c’è una cosa che il Comune di Bologna valorizza sempre è la capacità di fare rete, come Feminologica fa, con altre associazioni. Questo crea proprio una connessione necessaria per far perseguire i suoi obiettivi, obiettivi che il Comune di Bologna supporta, in quanto Feminologica fa parte del cartellone di Bologna Estate”.

Così l’Ass. Gessica Allegni (Assessora a Cultura, Pari Opportunità – Regione Emilia-Romagna) nel suo intervento letto durante la conferenza stampa di presentazione della rassegna: “La Regione Emilia-Romagna sostiene Feminologica nel proprio impegno per la promozione delle pari opportunità e il contrasto alle discriminazioni e alla violenza di genere. Sostenere esperienze come questa significa riconoscere che le politiche di parità non si costruiscono soltanto attraverso leggi e servizi, indispensabili, ma anche trasformando l’immaginario collettivo. Prima ancora di cambiare le regole, dobbiamo essere capaci di immaginare una società diversa. Ringrazio l’Associazione Culturale Youkali APS, tutte le persone che lavorano alla rassegna e la direttrice artistica Simona Sagone per la tenacia e la visione con cui costruiscono questo spazio. Continuate a mettere le donne al centro della storia. Perché le donne nella storia ci sono sempre state. Nostra è la responsabilità che non vengano più cancellate”.

“Donne al centro della storia” è il titolo dell’edizione 2026 della rassegna, un tema che nel contesto della città metropolitana di Bologna persegue il macro obiettivo dell’eliminazione della violenza di genere, in sinergia con altri soggetti territoriali.
Le 7 date in programma si suddividono in un’anteprima (26 agosto) – composta a sua volta da una mostra, un incontro e, per la prima volta, un dj-set al femminile – e 6 appuntamenti (27 agosto, 1, 3, 8, 10, 15 settembre), ciascuno articolato in un talk in orario aperitivo e in uno spettacolo serale.

Dichiara la direttrice artistica Simona Sagone: «La Convenzione di Istanbul nel 2011 definisce la violenza di genere un fenomeno strutturale, radicato nella disparità tra uomini e donne. Quel documento dovrebbe ormai essere patrimonio comune eppure a livello globale e nazionale assistiamo a attacchi alle libertà e alla presenza pubblica delle donne, con arretramento dei diritti e nuova relegazione domestica. Crescono le disuguaglianze economiche e sociali, aumenta la violenza di genere, si moltiplicano guerre e conflitti che alimentano un modello patriarcale, militarista e neoliberista. Le guerre, oggi come ieri, colpiscono le donne in modo specifico: distruggono reti di cura e comunità, riportano la vita alla mera sopravvivenza, trasformano i loro corpi in territori di conquista attraverso fame, stupri, torture, sfruttamento e violenze sistematiche. Anche in Italia sono necessarie azioni sinergiche per rafforzare la voce delle donne e il loro potere di partecipazione all’agorà pubblica.
Lo strumento che utilizziamo per mettere le donne al centro della storia è il teatro, strumento di lotta politica e di riflessione sulla società che viene rappresentata sulla scena. La rassegna usa l’arte per smascherare il patriarcato, affrontare temi cruciali come la violenza che ogni guerra scarica con particolare crudeltà sulle donne, i diritti negati, e le disparità interne al mondo dello spettacolo. Ma mettere le donne al centro della storia significa anche interrogarsi su quale idea di leadership vogliamo costruire. Non basta che il potere sia esercitato da una donna perché sia portatore di emancipazione: il femminismo nasce dalla solidarietà, dalla responsabilità verso le altre e dalla capacità di trasformare la libertà individuale in giustizia collettiva.
Feminologica vuole dare spazio a queste voci e a queste pratiche, facendo dell’arte un gesto politico capace di immaginare e costruire un futuro più equo, di pace e di libertà per tutte e tutti. In questa edizione, inoltre, abbiamo voluto anche diverse presenze maschili, sia ai talk, con rappresentanti delle associazioni Maschile plurale e Liberiamoci dalla violenza, sia in alcuni spettacoli: le presenze maschili ci aiutano a ribadire che la lotta per l’eliminazione della violenza di genere non è affare solo delle donne, dal momento che tale violenza è prevalentemente agita dagli uomini ed è quindi fondamentale un loro coinvolgimento attivo nel cambiamento».

LE NOVITÀ

Alcune importanti novità di questa edizione riguardano le modalità di fruizione del Parco di Villa Spada durante il festival. Nei giorni di spettacolo, sopra l’Anfiteatro sarà allestito dalle 18.00 alle 24.00 un punto ristoro sul prato a cura di Bar Nuovo, per aperitivi tra i talk e gli spettacoli o per continuare la serata dopo gli eventi.

Altra novità: Feminologica 9” sarà un festival accessibile. Così la direttrice artistica Simona Sagone: «Nonostante le difficoltà di arrivare all’anfiteatro per la presenza di scale, quest’anno vogliamo offrire assistenza alle persone con disabilità attraverso una scontistica dedicata e un’assistenza garantita per raggiungere l’anfiteatro attraverso il sentiero accessibile alle carrozzine. Lo faremo cercando di mettere a disposizione un servizio navetta, esclusivamente su prenotazione, per persone a ridotta mobilità, con una macchina che condurrà dall’ingresso su strada della Biblioteca a un altro accesso al parco che porta direttamente all’anfiteatro senza incorrere in alcuna barriera architettonica». Anche per risolvere queste problematiche, è stato previsto un servizio di prevendita on-line su ticketsms così da facilitare l’accesso senza passare dal punto biglietteria alla base della collina.

MERCOLEDÌ 26 AGOSTO: ANTEPRIMA
Mercoledì 26 agosto l’anteprima di “Feminologica” prende vita alla Biblioteca Tassinari Clò – Sala Emma Casari, e lo fa inaugurando (ore 18.00) la mostra collettivaDonne al centro della storia: da cittadine”.
23 artiste sono state selezionate tramite una call lanciata grazie all’intersezione con il progetto, sempre a cura di Youkali, “STRA 900ER 5° edizione: Cittadine al centro della storia”, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il bando per la valorizzazione della Memoria del ‘900 (ai sensi della L.R. 3/2016). Le 28 opere in mostra rientrano nelle celebrazioni per gli 80 anni dal primo voto concesso in Italia alle donne e saranno accessibili fino al 15 settembre dalle 15.00 alle 19.00 nei giorni di apertura pomeridiana della Biblioteca e anche dalle 19.00 alle 21.00 nelle serate di spettacolo di Feminologica (27 agosto, 1, 3, 8, 10, 15 settembre).
Ad accompagnare la mostra, le sonorità di yesyes,butbut++, nome d’arte di Arianna Brogio, artista del collettivo culturale Mentalità (18.00-19.00), presente anche con un dj-set al femminile sulla terrazza della biblioteca al termine della serata. Tra la mostra e il dj-set, le storiche dell’arte Anna Rita Delucca e Irene Manente terranno sulla terrazza il talk “Donna/artista nel XX secolo: finalmente un diritto(19.00-20.00), dedicato alla conquista del diritto di chiamarsi artiste nel ‘900. Modera la giornalista Laura Branca.

I TALK ALLE 19.00

Nell’Anfiteatro del Parco di Villa Spada, accanto agli spettacoli, ha acquisito negli anni uno spazio sempre più rilevante la parte dei talk nella fascia oraria preserale (alle ore 19.00), su temi collegati agli spettacoli o di stringente attualità, proprio come sarà il primo dibattito, giovedì 27 agosto: “Le parole dei femminismi” con la giornalista e scrittrice Jennifer Guerra, Sara, attivista di Non Una Di Meno – Bologna, la ricercatrice e studiosa dell’Università di Bologna Beatrice Spallaccia, e la Prof.ssa Rita Monticelli, docente UniBo e Consigliera con delega per i diritti e il dialogo interreligioso – Comune di Bologna. Modera Elisa Rosso, Youkali APS. Il dialogo intorno alle “parole dei femminismi” risulta oggi quanto mai necessario in un momento in cui, a livello internazionale, si tenta di cancellare parole legate al genere e all’equità sociale e, nel nostro Paese, si continua a discutere della validità di linee guida per un linguaggio non sessista nella pubblica amministrazione (che sono a disposizione dal 1987): dalle parole parte infatti la lotta per altri tipi di conquiste, come il riconoscimento economico paritario o il diritto al controllo del proprio corpo, per arrivare infine alla promozione di una cultura della pace.

Martedì 1 settembre si approfondirà sotto altri punti di vista il discorso attorno alle parole e alle identità che queste generano durante l’incontro intitolato “La costruzione sociale del genere” con Irene Pasini (Cassero Scuola e Formazione) e Giulia Sudano (Period Think Tank), moderato dalla Dott.ssa Silvia Leonelli, Ricercatrice in Pedagogia generale e sociale dell’Università di Bologna. Si prosegue giovedì 3 settembre con il talk “Leadership delle donne nelle fedi” con Sophie Langeneck, pastora della Chiesa Evangelica Metodista di Milano, Simona Segoloni Ruta, Presidente del Coordinamento delle teologhe italiane, e la moderatrice dell’incontro, Stefania De Nardis, direttrice editoriale EDB. E ancora, martedì 8 settembre, “Donne nelle guerre nel mondo antico e contemporaneo” è il titolo dell’incontro legato allo spettacolo “Troiane: donne in ogni guerra” (produzione Youkali APS), in cui si affiancheranno la Prof.ssa Cinzia Venturoli, storica e docente dell’Università di Bologna, e Alessandro Iannucci, Professore Ordinario di letteratura greca al campus di Ravenna. L’evento è sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna tramite la legge L.R. 12/2002 e attraverso il progetto “RiArt Artiste e artisti per la pace e contro la guerra e il riarmo”, realizzato con la collaborazione di Radio Città Fujiko, risultato primo in graduatoria al bando Pace 2026.
Giovedì 10 settembre con Andrea Fini, psicologo del Centro LDV – Liberiamoci dalla Violenza, e Alessandro Tampieri di Maschile Plurale, si parlerà di “Mascolinità tossica” (modera Elisa Rosso, Youkali APS), con l’obiettivo di invitare gli uomini a riflettere sulla cultura maschilista che opprime le donne e promuovere un cambiamento.

In un tempo in cui il dibattito pubblico sulla migrazione oscilla troppo spesso tra paura, emergenza e sfruttamento economico, martedì 15 settembre si parlerà di “Donne migranti oggi: diritto d’asilo, cittadinanza e lavoro” per riportare al centro le vite, le esperienze e i diritti delle donne migranti, spesso vittime di disuguaglianze che attraversano il diritto d’asilo, l’accesso alla cittadinanza e al lavoro. Interverranno: Tiziana Dal Pra, formatrice interculturale di genere e militante femminista, e Mimoza Shembitraku, Presidente Centro Antiviolenza Vivere Donna APS. Modera Jora Mato, Presidente Amiss – Associazione di mediatrici interculturali di Bologna.

GLI SPETTACOLI ALLE 21.00
Lo spettacolo centrale dell’edizione 2026 di Feminologica, sul quale Youkali APS ha concentrato un notevole sforzo produttivo, è “Troiane: donne in ogni guerra” che andrà in scena l’8 settembre con le attrici Alessandra Frabetti, Francesca Fuiano, Simona Sagone e Luisa Vitali. Il live electronics sarà eseguito da Davide Fasulo, mentre Mirco Mungari sarà alle percussioni e kaval. Lo spettacolo si compone di testi tratti da Euripide, Seneca, Sartre, Natalie Haynes, Christa Wolf, Simon Weill per la drammaturgia di Simona Sagone. Traduzione dal greco del testo di Euripide a cura di Alessandro Iannucci. In un mondo in cui la guerra è tornata al centro delle nostre esistenze, presenza costante nel flusso delle immagini e dell’informazione, quando non esperienza vissuta direttamente da milioni di persone, la violenza rischia di trasformarsi in uno sfondo quotidiano, accettata come inevitabile. In questo scenario, Troiane continua a parlarci con forza.

Giovedì 27 agosto, Angela Malfitano, anche autrice del testo, è l’ospite del reading con musica elettronica dal vivo – di Francesco Brini – La romantica vita di Madame Rosà, meretrice a Parigidal romanzo La vita davanti a sé di Romain Gary (scritto sotto lo pseudonimo di Émile Ajar). Produzione Tra un atto e l’altro, il lavoro è un viaggio tra le pieghe di una Parigi multiculturale e dolente, dove Madame Rosa incarna la resistenza dell’amore universale: immigrata polacca e memoria storica dell’orrore, dedica i suoi ultimi anni a crescere i “figli del peccato”, ovvero i bambini nati dalle colleghe prostitute che non possono tenerli con sé.

Non solo donne. Nel solco del pensiero della filosofa americana Bell Hooks (la quale diceva «il femminismo è per tutti»), nasce la convinzione che oggi sia necessario diffondere un nuovo paradigma capace di connettere lotte diverse ma intrecciate, per costruire insieme un orizzonte di pace, libertà e giustizia, attraverso gli strumenti del femminismo, del transfemminismo, dell’ecologismo, per raggiungere diritti civili, lottare contro il precariato e ottenere giustizia sociale. Con l’obiettivo, quindi, di promuovere un cambiamento nella cultura dominante, Feminologica coinvolge, come per i talk, anche per quanto riguarda gli spettacoli artisti uomini che con il loro lavoro s’impegnino nello smantellamento degli stereotipi sulle identità di genere. In questa direzione va, martedì 1 settembre, lo spettacolo di teatro e danza “Biografie di un abito” con Rahel Righi e Andrea Piras, regia Elisa Brucellaria. Il ritratto poetico di due vite diverse, che in comune hanno il bisogno viscerale di raccontare le proprie identità nella speranza che siano riconosciute. Lo fanno trovando nel corpo l’unica voce per comunicare.

Giovedì 3 settembre ritorna a Feminologica Marco Cavicchioli che porta in scena la leggenda de “La Papessa Giovanna. Dal romanzo di Emmanuil Roidis, per la rielaborazione drammaturgica di Elisabetta Muner e Marco Cavicchioli, un monologo satirico ambientato nel IX secolo, che narra i viaggi della protagonista, Giovanna, che attraversa l’impero di Carlomagno, raggiunge Atene e poi Roma via mare, e grazie alla sua intelligenza ascende al soglio Pontificio. Da secoli gli studiosi dibattono sull’esistenza o meno della Papessa Giovanna, ma ancora non ci sono le prove certe della sua non-esistenza. La storia in Italia non è tra le più conosciute, ma negli ’70 e ’80, in Grecia e nel nord Europa, la Papessa Giovanna è diventata una sorta di icona femminista.

Martedì 10 settembre sarà la volta di “Briciole” di e con Stefania Paternò, un monologo brillante sulle relazioni tossiche e il narcisismo patologico consigliato anche a un pubblico adolescente, dai 14 anni. Supervisione artistica di Giulia Fiume. Così l’autrice e interprete: «Era l’8 Maggio del 2018 quando il mio ex compagno mi disse: “Ti lascio”. Lo amavo, rimasi impietrita. Era un giorno particolare. Era il giorno del mio compleanno. Cominciai a scrivere, dovevo trasformare il mio dolore in qualcosa di costruttivo e così nacque “Briciole”. Lo spettacolo nasce con l’intento di far sorridere il pubblico e di fargli esorcizzare un dolore attraverso il sorriso». Tra una risata e una lacrima, una canzone ed un’altra risultando un vero e proprio One Woman Show, si viene catapultati dentro il mondo della protagonista, ricco di colpi di scena e profonde riflessioni sui propri fallimenti sentimentali ma soprattutto sulla paura del cambiamento.

Chiude la kermesse, “Per mille camicette al giorno: Donne migranti, donne in lotta”. Dal libro per ragazzi scritto da Serena Ballista e illustrato da Sonia Maria Luce Possentini (ed. Orecchio Acerbo, 2024), l’omonimo lavoro, per spettatori dai 10 anni in su, di e con Simona Sagone, affiancata in scena da Sara Graci per l’accompagnamento musicale di Mirco Mungari. Introduce la scrittrice Serena Ballista (dai 10 anni e adulti/e).

INFO E PREVENDITE SU TICKETSMS:  https://www.ticketsms.it/search?k=Feminologica+9&eventCategory=a6d82dd5-2770-4cca-be73-0e5055fa7da4&city=Bologna)

Feminologica 9

teatro civile al femminile  

Spettacoli e incontri

26 agostoanteprima
Biblioteca Tassinari Clò – Sala Emma Casari (via di Casaglia 7, Bologna)

ore 18:00 inaugurazione mostraDonne al centro della storia da cittadine” progetto e allestimento Tiziana Gualandi e Luisa Attimonelli. La mostra – parte del progetto STRA 900 ER – V edizione: Cittadine al centro della storia con il contributo della Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 3/2016 – sarà visitabile dal 26 agosto al 15 settembre seguendo gli orari di apertura pomeridiana della biblioteca (dalle 15:00 alle 19:00 nei giorni reperibili al link:

https://www.bibliotechebologna.it/biblioteche/biblioteca-oriano-tassinari-clo)

e resterà aperta anche nelle serate di spettacolo di Feminologica, dalle 19:00 alle 21:00.

L’ingresso alla mostra è libero

ore 18:00-19:00 Selecta a cura di Mentalità

ore 19:00 incontroDonna/artista nel XX secolo: finalmente un diritto” con Anna Rita Delucca e Irene Manente, storiche dell’arte. Modera Laura Branca, giornalista

ore 20:00-21:30 dj-set a cura di Mentalità

SPETTACOLI E INCONTRI

27 agosto
Anfiteatro del Parco di Villa Spada (via di Casaglia 1/7)

ore 19:00 incontro Le parole dei femminismi con Jennifer Guerra, giornalista e scrittrice; Sara, attivista di Non Una Di Meno – Bologna; Beatrice Spallaccia, dottoressa di ricerca UniBo; Rita Monticelli, docente UniBo e Consigliera delegata a diritti umani Comune Bologna. Modera Elisa Rosso, Youkali APS

ore 21:00 spettacolo “La romantica vita di Madame Rosà, meretrice a Parigi”, dal romanzo La vita davanti a sé di Romain Gary. Voce recitante e drammaturgia Angela Malfitano, suono Francesco Brini. Produzione Tra un atto e l’altro 

1 settembre

ore 19:00 incontroLa costruzione sociale del genere” con Irene Pasini, Cassero Scuola e Formazione; Giulia Sudano, Period Think Tank. Modera Silvia Leonelli, Ricercatrice in Pedagogia generale e sociale

ore 21:00 spettacolo di teatro e danzaBiografie di un abito” con Rahel Righi e Andrea Piras, regia Elisa Brucellaria. Produzione Teatro delle Brame

3 settembre

ore 19:00 incontroLeadership delle donne nelle fedi” con Sophie Langeneck, pastora della chiesa metodista di Milano; Simona Segoloni Ruta, Presidente Coordinamento teologhe italiane. Modera Stefania De Nardis, direttrice editoriale EDB

ore 21:00 spettacolo La papessa Giovanna” dal romanzo di Emmanuil Roidis, rielab. drammaturgica Elisabetta Muner e Marco Cavicchioli, con Marco Cavicchioli e prologo da Virginia Woolf di Simona Sagone. Produzione CaMu’S Teatro e Youkali APS 

8 settembre

ore 19:00 incontroDonne nelle guerre nel mondo antico e contemporaneo” con Cinzia Venturoli, storica e docente Unibo; Alessandro Iannucci, Prof. Ordinario di letteratura greca, UniBo. Modera Elisa Rosso, Youkali APS – evento sostenuto da RER tramite la legge L.R. 12/2002 attraverso il progetto “RiArt Artiste e artisti per la pace e contro la guerra e il riarmo” risultato primo in graduatoria al bando Pace 2026.

ore 21:00 spettacolo Troiane: donne in ogni guerra” testi da Euripide, Seneca, Sartre, Natalie Haynes, Christa Wolf, Simon Weill. Drammaturgia di Simona Sagone. Con Alessandra Frabetti, Francesca Fuiano, Simona Sagone e Luisa Vitali. Davide Fasulo live electronics, Mirco Mungari percussioni e kaval. Traduzione dal greco di Euripide di Alessandro Iannucci. Produzione Youkali APS

10 settembre 

ore 19:00 incontroMascolinità tossica” con Andrea Fini, psicologo del Centro LDV – Liberiamoci dalla Violenza; Alessandro Tampieri di Maschile Plurale, modera Elisa Rosso, Youkali APS 

ore 21:00 spettacolo Briciole” di e con Stefania Paternò, Supervisione artistica Giulia Fiume. Monologo brillante sulle relazioni tossiche e il narcisismo patologico (dai 14 anni in su)

15 settembre

ore 19:00 incontroDonne migranti oggi: diritto d’asilo, cittadinanza e lavoro” con Tiziana Dal Pra, formatrice interculturale di genere, militante femminista; Mimoza Shembitraku, Presidente Centro Antiviolenza Vivere Donna APS. Modera Jora Mato, Presidente Ass. Amiss

ore 21:00 spettacolo Per mille camicette al giorno: Donne migranti, donne in lotta” Drammaturgia: Simona Sagone dal testo di Serena Ballista Per mille camicette al giorno ed. Orecchio Acerbo. Con Simona Sagone e Sara Graci. Musiche: Mirco Mungari. Introduce Serena Ballista (dai 10 anni e adulti/e)

Info accessibilità:

Per ingressi al parco e sconti riservati alle persone con disabilità ed eventuali loro accompagnatori/trici contattare l’organizzazione (T. +39 3334774139; info@youkali.it)

Ingressi rassegna

Spettacoli ore 21:00 12€ intero / 10€ minori/disabili (verifica in loco del certificato di disabilità)

Incontri ore 19:00, OFFERTA LIBERA

Mostra e dj-set ingresso libero

Modalità di pagamento spettacoli:

Biglietti disponibili in prevendita su Ticketsms

https://www.ticketsms.it/search?k=Feminologica+9&eventCategory=a6d82dd5-2770-4cca-be73-0e5055fa7da4&city=Bologna) 

In loco: contanti oppure Bancomat/carte di credito

Si possono portare cuscino o plaid

Libri al femminile in collaborazione con Libreria Trame

Punto ristoro a cura di Bar Nuovo (orari: 18:00- 24:00)

Canali Facebook: Feminologica / Associazione Culturale Youkali

Instagram: Youkalicultura

LUOGO ALTERNATIVO IN CASO DI PIOGGIA: Casa di Quartiere G. Costa in via Azzo Gardino 44/48, Bologna

In caso di pioggia verrà sempre comunicato lo spostamento al chiuso degli eventi entro le ore 12:00 sulla pagina Facebook “Feminologica” mantenendo le prenotazioni.

Per aggiornamenti: www.youkali.it 

 

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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