Posticipato lo spettacolo di Massimo Recalcati all’Auditorium Paganini di Parma

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RECALCATI Foto di Mara Zamuner

PARMA – POSTICIPATO LO SPETTACOLO DI

MASSIMO

RECALCATI

in

A pugni chiusi

in teatro

Parma – Auditorium Paganini

Lo spettacolo “A pugni Chiusi” con Massimo Recalcati in programma all’Auditorium Paganini di Parma, inizialmente previsto sabato 10 giugno p.v., è posticipato al giorno domenica 11 giugno 2023, sempre alle ore 21.00, a causa di un sopraggiunto impedimento personale e professionale dello psicoanalista indipendente dalla sua volontà.

I biglietti precedentemente acquistati rimangono validi per la nuova data di recupero.

Per coloro che non potranno assistere allo spettacolo posticipato, è possibile richiedere il rimborso entro il giorno 11 maggio p.v., rivolgendosi presso il punto vendita oppure il circuito di vendita, in cui è stato effettuato l’acquisto.

Si ricorda che prosegue la vendita dei biglietti per la nuova data tramite i circuiti www.ticketone.it e presso l’Arci di Parma (Via Testi, 4 – PR)

Per informazioni: ARCI Parma e CAOS Organizzazione Spettacoli tel 0521-706214 – info@arciparma.it

Quale mondo stiamo lasciando alle generazioni future?

Massimo Recalcati cerca una risposta a questa domanda portando sul palcoscenico estratti del suo ultimo libro “A pugni chiusi”, edito da Feltrinelli. Vanno in scena attraverso le parole del più noto psicoanalista italiano le trasformazioni della famiglia e il disagio della giovinezza, il disfacimento del discorso educativo e il conformismo, la violenza e il razzismo, la crisi della sinistra e la virata sovranista, la pandemia e la guerra.

In un racconto lucido e intenso, Recalcati affronta le dinamiche collettive che formano la nostra vita sociale in una narrazione che è un viaggio nei traumi del mondo contemporaneo per gettare luce e trovare strade condivise.

Massimo Recalcati, direttore dell’Irpa (Istituto di ricerca di psicoanalisi applicata) e fondatore, nel 2003, di Jonas Onlus (Centro di clinica psicoanalitica per i nuovi sintomi), collabora con “la Repubblica” e “La Stampa” e insegna all’Università di Verona e allo Iulm di Milano. Le sue numerose pubblicazioni sono tradotte in diverse lingue.