“Il fratino nidifica sulle spiagge – spiega l’assessore all’ambiente Lea Ermeti – ed è un fatto assolutamente eccezionale che abbia scelto quelle della riviera, in quanto non si tratta di aree isolate ma al contrario molto frequentate. Questa singolarità e le caratteristiche della specie ci hanno subito indotto ad adottare ogni accorgimento per proteggere un evento così raro che è oltretutto indice del buono stato di salute di un ambiente marino”.
In questi giorni, sulla spiaggia e tra le dune, sono nati i piccoli e, per proteggerli dai pericoli, rappresentati soprattutto dai cani in libertà, il Servizio Ambiente comunale ha provveduto ad appoggiare sulla sabbia alcuni bancali, così che le nidiate possano rifugiarsi e sopravvivere. Una volta che i piccoli abbandoneranno la costa, tra qualche settimana, i bancali saranno rimossi.
“Il WWF sorveglia la situazione – aggiunge Antonio Cianciosi del direttivo provinciale, insieme ai volontari di ASOER: siamo di fronte a situazioni insolite e straordinarie che possono verificarsi anche grazie all’attenzione dell’amministrazione comunale, dei bagnini e del buon senso delle persone, per cui queste aree tutelate possono incentivare la procreazione dei piccoli animali”.
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