Erano le ore 9.16 del mattino di una giornata che, nonostante le restrizioni del periodo bellico, ospitava banchi del mercato. Fu un evento terribile che provocò oltre un centinaio di morti dal momento che alle 85 vittime rinvenute tra le macerie se ne aggiunsero molte pure nei giorni seguenti. Altissimo anche il numero dei feriti. La targa che viene collocata permetterà di riconoscere tracce di questo terribile evento ancora presenti in loco: dai basamenti sbrecciati dei lampioni alla parete “ferita” del Caffè Roma, dall’epigrafe delle Poste alle vicende del monumento di Aurelio Saffi che in seguito ai danneggiamenti subiti fu rimosso e poi ricollocato nel 1961.
“In suffragio dei Caduti, nel rispetto del dolore dei feriti e delle famiglie, nel ricordo del coraggio e della pietà dei soccorsi, per non dimenticare l’orrore della guerra”: questa la motivazione del gesto commemorativo. L’iniziativa verrà svolta nel pieno rispetto della normativa di contrasto alla pandemia covid-19 e valorizzando l’aspetto simbolico della coincidenza con l’anniversario.
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