Cesena

Piazza idea – La prevenzione ci incontra

CESENA – PIAZZA IDEA

LA PREVENZIONE CI INCONTRA

CESENA 10 OTTOBRE 2026

Palazzo del Ridotto – Piazza Almerici

Il cancro del colon retto è il secondo tumore più diagnosticato e anche il secondo come causa di mortalità. Ma aderire allo screening ha dimostrato una marcata riduzione della mortalità e della incidenza di cancro: la mortalità negli uomini cala del 65% tra chi si è sottoposto allo screening e del 54% nelle donne; grazie allo screening in Emilia-Romagna si registra un -33% diagnosi di nuovi tumori del colon retto negli uomini e -21% nelle donne. 

Lo screening per il tumore del colon retto è uno strumento straordinario di prevenzione secondaria, una opportunità che il servizio sanitario dell’Emilia-Romagna offre da oltre vent’anni, gratuitamente, alla popolazione residente, dai 50 ai 69 anni, con una recente estensione dal 2025 alla fascia 70-74 anni.

Eppure l’adesione della popolazione nel corso degli anni non aumenta. In Italia e anche in Emilia-Romagna solo il 53% della popolazione partecipa alla campagna di screening: nella provincia di Forlì-Cesena e, in particolare nella città di Forlì, l’adesione risulta particolarmente insufficiente, raggiungendo appena il 38% della popolazione, creando perdita di opportunità di diagnosi precoce e gratuita.

Dopo il successo della prima edizione del 2025 a Forlì, torna “PIAZZA IDEA” il 10 ottobre stavolta a Cesena: un altro importante momento di incontro e di riflessione tra professionisti della salute e cittadini sulla importanza della promozione della salute, ponendo attenzione sulle azioni attive offerte dal Sistema Sanitario Nazionale.

La comunicazione efficace in ambito sanitario non è solo un gesto umano, ma uno strumento di sanità pubblica che riduce rischi, aumenta consapevolezza e favorisce percorsi di presa in carico. Per questo parlare di promozione della salute e della prevenzione in tutti i suoi livelli oggi diventa elemento centrale nel creare condizioni sociali e ambientali favorevoli al benessere del sé e della comunità.

Scarsa consapevolezza e reticenza nell’affrontare l’eventuale colonscopia, sono due dei fattori che limitano fortemente l’adesione allo screening.

In un’epoca critica della sanità pubblica per l’accesso alle cure, legato al problema importante della gestione delle liste di attesa, l’adesione allo screening rappresenta lo strumento adeguato per garantire equità e appropriatezza di accesso alle cure, oltre che rappresentare un indicatore “formale” per valutare la funzionalità organizzativa Ospedale-Territorio. In questa edizione parleremo dello screening del cancro del colon retto.

Nel Palazzo del Ridotto dalle 9.30 alle 13.30 gli esperti si confronteranno pubblicamente (ingresso libero fino a esaurimento posti) mentre in piazza Almerici per tutta la giornata cinque punti di accoglienza saranno a disposizione della cittadinanza per divulgare informazioni preziose su nutrizione, prevenzione, preparazione intestinale, sedazione in endoscopia digestiva e colonscopia.

In piazza sarà visitabile EndoRunner, l’hub mobile messo a disposizione da FUJIFILM Healthcare e dotato di tre stazioni endoscopiche: uno spazio tecnologico che permetterà ai cittadini di conoscere da vicino le soluzioni più avanzate utilizzate nei percorsi di diagnosi e cura. La partecipazione si inserisce nel progetto #TappaPrevenzione di FUJIFILM Healthcare Italia, nato per avvicinare concretamente la popolazione alle tecnologie sanitarie e rafforzare il dialogo tra innovazione, professionisti della Salute e comunità locali.

È necessario domandarsi quale sia l’impatto dell’ambiente sulla salute: quali sono le conseguenze della interazione tra ambiente esterno e ambiente interno all’uomo? Il cambiamento climatico a cui stiamo assistendo, l’inquinamento, l’industrializzazione sono ormai elementi evidenti del nostro quotidiano. Così come è noto il progressivo aumento di incidenza e prevalenza delle malattie croniche e oncologiche, in particolare del tratto gastroenterico. Per questo parlare di salute oggi non può prescindere da parlare dell’ambiente ed è una sfida che rende obbligatoria non solo una gestione multidisciplinare intraospedaliera, ma anche una salda integrazione tra ospedale, medicina territoriale e “sistema territorio” nella sua interezza. Per una presa in carico integrata, centrale è il tema della promozione della salute e della prevenzione in tutti i suoi livelli. 

IL PROGRAMMA 

Responsabili scientifici dell’evento sono le dottoresse Sara Fabbri (coordinatore infermieristico e tecnico, UOC Prevenzione oncologica Forlì-Cesena, AUSL Romagna), Elisa Liverani (responsabile SS Integrazione Ospedale-territorio e coordinamento attività gastroenterologia Forlì-Cesena, UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva – Forlì-Cesena, AUSL Romagna) e Monica Sbrancia (dirigente medico, UOC Gastroenterologia, Forlì-Cesena, AUSL Romagna). I direttori del corso sono Carlo Fabbri (direttore UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva –

Forlì-Cesena, AUSL Romagna), Fabio Falcini (direttore UOC Prevenzione oncologica Forlì-Cesena, Ausl Romagna), Marco Montalti (direttore del Distretti sanitari Cesena Valle Savio e Rubicone) e Francesco Sintoni (direttore Distretto Sanitario di Forlì, Direttore ad interim Presidio Ospedaliero Morgagni Pierantoni di Forlì).

ORE 9.30 INTRODUZIONE

Carlo Fabbri (direttore UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva – Forlì-Cesena, AUSL Romagna), Fabio Falcini (direttore UOC Prevenzione oncologica Forlì-Cesena, Ausl Romagna) e Francesco Sintoni (direttore Distretto Sanitario di Forlì, Direttore ad interim Presidio Ospedaliero Morgagni Pierantoni di Forlì). Responsabili scientifici dell’evento Sara Fabbri (coordinatore infermieristico e tecnico, UOC Prevenzione oncologica Forlì-Cesena, AUSL Romagna), Elisa Liverani                   (responsabile     SS     Integrazione     Ospedale-territorio     e     coordinamento     attività gastroenterologia Forlì-Cesena, UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva – Forlì-Cesena, AUSL Romagna) e Monica Sbrancia (dirigente medico, UOC Gastroenterologia, Forlì-Cesena, AUSL Romagna).

APERTURA DEI LAVORI

Francesca Bravi (direttrice Sanitaria AUSL Romagna), Enzo Lattuca (sindaco di Cesena e presidente CTSS) e Gianluca Zattini (sindaco di Forlì). Moderatori: Paola Ceccarelli, (direttrice Direzione Assistenziale Aziendale Ausl Romagna) Fabio Falcini (direttore UOC Prevenzione oncologica   Forlì-Cesena,   Ausl   Romagna)   e   Stefano   Tamberi   (direttore UOC oncologia Ravenna)

ORE 10

LA PREVENZIONE COME SCELTA, COME LUOGO, COME ALLEANZA

Marco Montalti (direttore del Distretti sanitari Cesena Valle Savio e Rubicone)

ORE 10.20

RETE ONCOEMATOLOGICA REGIONALE E PERCORSI

Alberto Bortolami (responsabile area qualità delle cure Reti e Percorsi Settore ospedaliera Regione Emilia-Romagna) e Carmine Pinto (direttore di Struttura Complessa Oncologia Medica Provinciale Ausl Reggio Emilia e coordinatore della Rete Oncologica dell’Emilia-Romagna)

ORE 10.40

TAVOLA   ROTONDA   –    ENDOSCOPIA   DIGESTIVA:   LISTE    D’ATTESA,   SCREENING   E APPROPRIATEZZA

Presentazione: Carlo Fabbri (direttore UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva – Forlì-Cesena, AUSL Romagna), Fabio Falcini (direttore UOC Prevenzione oncologica Forlì-Cesena, Ausl Romagna) e Leonardo Frazzoni (dirigente medico, UOC Gastroenterologia, Rimini, AUSL Romagna)

Intervengono:                                 Marisa                                 Bagnoli                                 (direttore Direzione Medica P.o. Cesena), Debora Canuti (coordinatore regionale dei programmi di screening oncologici, Prevenzione Collettiva e Sanità pubblica, Direzione Generale Cura della Persona Salute Welfare, Regione Emilia-Romagna), Priscilla Sassoli De Bianchi (responsabile dei programmi di screening oncologici regionali) Marco Di Marco (Direttore UOC Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva aOspedale Infermi di Rimini) Alessandro Mussetto (direttore UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva, Ravenna), Monica Mussoni (responsabile Direzione Assistenza Farmaceutica Territoriale Aziendale AUSL Romagna), Alberto Lattuneddu (presidente Federfarma Forlì-Cesena), Laura Lugaresi, (Medico Medicina Generale Gatteo), Dolores Santini (direttore UOC Prevenzione Oncologica Ravenna), Giuseppe Melucci (direttore UOC Prevenzione Oncologica Rimini), Francesco Sintoni (direttore Distretto Sanitario di Forlì, Direttore ad interim Presidio Ospedaliero Morgagni Pierantoni di Forlì).

ORE 11.20

LEGGERE I DATI CON LA LENTE DELL’EQUITÀ: IL PERCORSO DI HEALTH EQUITY AUDIT REALIZZATO IN AUSL ROMAGNA SULL’ADESIONE AGLI SCREENING ONCOLOGICI

Francesco Sintoni intervista Elisabetta Natalizia (dirigente Medico UO Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro, Forlì, AUSL Romagna) e Chiara Reali (dirigente medico UO Igiene e Sanità Pubblica, Forlì-Cesena, Ausl Romagna)

ORE 11.40

INSIEME VERSO UNA TRANSIZIONE CIRCOLARE: LA GESTIONE SOSTENIBILE DEI RIFIUTI NELLE AZIENDE OSPEDALIERE

Giulio Renato (direttore Centrale Servizi Ambientali e Flotte – Hera)

ORE 12.00

RIPENSARE LA SALUTE IN UN MONDO CHE CAMBIA

Silvia Bencivelli (giornalista scientifica, scrittrice, autrice e conduttrice radiotelevisiva laureata in Medicina e chirurgia)

ORE 12.20

IL RUOLO DELLA COMUNITÀ NEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE

Tavola rotonda con intervento dei rappresentanti delle Associazioni pazienti

ACISTOM, AFMF, AIC, AMICI, EpaC, PanCREA e dell’Istituto Oncologico Romagnolo

ORE 13.00

SALUTE E KM ZERO

Elisa Liverani (responsabile SS Integrazione Ospedale-territorio e coordinamento attività gastroenterologia Forlì-Cesena, UOC Gastroenterologia ed endoscopia digestiva – Forlì-Cesena, AUSL Romagna) e Lisa Paganelli (presidente Romagna Distretto biosimbiotico)

ORE 13.20

COMMENTI E CONFRONTO

ORE 13.30

MOMENTO CONVIVIALE

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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