Una serie di incontri suddivisi tra le categorie rappresentative di diverse istanze – dapprima Consulta Ambiente e Territorio e associazioni locali, quindi le scuole, infine residenti e commercianti – nell’ambito del percorso partecipativo sul futuro di piazza Cittadella, che l’Amministrazione comunale ha affidato ai facilitatori ed esperti della società Arcadis e che aveva preso il via la settimana scorsa con una passeggiata di quartiere, seguita dall’assemblea plenaria nella ex chiesa del Carmine.
“Abbiamo scelto di articolare in tre momenti distinti questa seconda tappa – spiega l’assessora Serena Groppelli, che insieme ai colleghi di Giunta Adriana Fantini e Mario Dadati ha seguito tutti gli appuntamenti – per favorire un confronto approfondito sugli argomenti prioritari per ciascuno, ma c’è stata anche una positiva contaminazione e continuità tra i diversi gruppi: è il segno di quanto piazza Cittadella sia percepita come un patrimonio condiviso, da proteggere e valorizzare sotto tutti i punti di vista. Come luogo monumentale e come porta di accesso al centro storico, ai suoi negozi e alle attività ricettive, come spazio pubblico di incontro e come fulcro di iniziative socio-culturali, non da ultimo come nodo intorno al quale ripensare la viabilità per dare respiro ai plessi scolastici e a una popolazione studentesca che, tra la Mazzini-Faustini, le secondarie Gioia e Romagnosi, conta migliaia di alunni”.
Numerosi, anche in questa occasione, i contributi portati all’attenzione dell’Amministrazione comunale, a cominciare dalla richiesta di una pianificazione che non consideri piazza Cittadella come corpo a sé stante, ma la inquadri nel più ampio contesto del comparto Nord, in armonia con il progetto già delineato per la contigua piazza Casali ed estendendo la riflessione al traffico che insiste sull’asse via Cavour – viale Risorgimento, senza dimenticare la nuova ciclabile di collegamento tra Palazzo Farnese e il lungo Po. In primo piano, come già evidenziato anche nella riunione del 27 marzo, il tema di un’ampia pedonalizzazione come elemento chiave di fruibilità, non disgiunto dalla necessità di individuare aree di parcheggio nelle vicinanze, magari collegandole alla piazza stessa con bus navetta elettrici: prospettive e priorità non contrapposte, nell’idea dei presenti, ma oggetto di una visione ampia che punta a contemperare approcci e bisogni diversi. E poi ancora l’idea di una struttura “leggera” che possa accogliere caffetteria, ristorazione – meglio se con un occhio alla vetrina per le tipicità e all’alimentazione sana per la pausa pranzo degli studenti – e uno spazio per spettacoli teatrali, conferenze e incontri, che funga anche da presidio notturno di sicurezza grazie all’animazione della zona, contrastando l’isolamento che favorisce il degrado.
A fare sintesi tra tutte le suggestioni raccolte sarà l’evento in programma martedì 14 aprile, alle 18, quando Palazzo Farnese ospiterà un nuovo laboratorio tematico e la presentazione di quanto emerso dai singoli tavoli.
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