Come già comunicato, la diffida si basa essenzialmente su due ordini di motivi: i ritardi nella realizzazione dell’opera e la mancata presentazione di garanzie aggiornate in merito al finanziamento dell’opera.
Sul tema dei ritardi contestati, è intervenuto il Tribunale di Piacenza che, “inaudita altera parte”, ha accolto il ricorso del concessionario con relativa richiesta di sospensiva del procedimento avviato dal Comune e ha fissato un’udienza il prossimo 4 settembre; udienza per la quale lo stesso Comune si è preparato inviando, come richiesto dal giudice, le proprie memorie difensive.
Sul tema delle garanzie bancarie, invece, la risposta ricevuta oggi da Piacenza Parcheggi è al vaglio degli uffici competenti ma, a una prima analisi, risulta quantomeno evasiva.
Nei prossimi giorni verranno svolti gli approfondimenti e le valutazioni del caso che, naturalmente, non potranno prescindere dalle decisioni del Tribunale che assumono un rilievo fondamentale. Ad oggi, infatti, il provvedimento di accoglimento della richiesta di sospensiva avanzata dal concessionario riguarda l’intera procedura di risoluzione avviata dal Comune nonostante lo stesso provvedimento del giudice faccia riferimento solo alla contestazione dei ritardi e non a quella relativa alla mancata presentazione di garanzie bancarie aggiornate.
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