L’attività capillare di controllo, svolta dalla sezione di Polizia Giudiziaria della Municipale, si è incentrata sugli accertamenti anagrafici: dalla consultazione della banca dati si è avuta la conferma dell’identità completa della giovane, che proprio nei giorni indicati nelle scritte era diventata maggiorenne.
Proseguendo nel racconto, la giovane ha fornito gli elementi utili per rintracciare coloro che avevano materialmente deturpato lo storico edificio: i tre – due ragazze e un ragazzo, tutti minorenni – sono stati tutti convocati e indagati, con trasmissione del fascicolo alla Procura minorile di Bologna.
I genitori si sono da subito dichiarati disponibili a rifondere il danno, chiedendo inoltre di poter incontrare gli assessori competenti per porgere le loro scuse.
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