L’appuntamento, r ivolto a mediatrici culturali e donne straniere, ha avuto come obiettivo quello di sensibilizzare sulla prevenzione dei tumori femminili, come quello al seno e all’apparato uro-genitale, legati anche al papilloma virus.
La presenza delle mediatrici ha permesso di superare le barriere linguistiche e culturali, offrendo a l l e d o n n e s t r a n i e r e l a p o s s i b i l i t à d i r i c e v e r e i n f o r m a z i o n i a c c u r a t e e personalizzate sulla propria salute.
Anche Patrizio Capelli, ex direttore del dipartimento di chirurgia dell’ ospedale di
Piacenza e volontario LILT, ha sottolineato l’importanza della prevenzione per le donne. “La prevenzione è fondamentale, soprattutto per le donne che hanno una grandissima parte nella società e non possono trascurare la propria salute. Il tumore più frequente oggi per il sesso femminile è quello alle mammelle, che tra l’altro è un tumore che raddoppia perché può essere bilaterale” ha affermato.
“Qui al centro per le famiglie abbiamo uno spazio dedicato alle donne straniere, in cui forniamo accoglienza, orientamento e anche supporto per le questioni legate ai servizi che offre il centro stesso” ha spiegato Edvin Shehu, mediatrice linguistico-culturale.
L’incontro è stato un’occasione importante per sensibilizzare sulla prevenzione e promuovere la salute delle donne, in particolare di quelle di origine straniera e per rafforzare la collaborazione tra i servizi sanitari e le comunità straniere.
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