PIACENZA – L’11 dicembre si è svolta la conferenza stampa odierna di presentazione della nuova edizione del progetto realizzato dal Centro culturale italo-tedesco nell’ambito della partecipazione al percorso educativo “ConCittadini” promosso dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia Romagna.
Le classi che volessero partecipare all’iniziativa possono contattare il Centro culturale italo-tedesco inviando una mail all’indirizzo acitpc@acitpiacenza.it, chiamando il numero 348.4923036 ogni giorno, tra le 10.30 e le 13.30, oppure inviando allo stesso numero un messaggio Whatsapp.
Nella foto allegata l’assessore alle Politiche educative e sport del Comune di Piacenza Mario Dadati; l’assessora alle Politiche ambientali, partecipazione e identità territoriale del Comune di Piacenza Serena Groppelli; la presidente uscente del Centro culturale italo-tedesco Milena Tibaldi; Stefano Foppiani, presidente del Centro culturale italo-tedesco; la Dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo “Parini” di Podenzano Adriana Santoro; Davide Marchi del Lions Club Rivalta Valli Trebbia e Luretta.
IRMINA regione_ConCittadini
La graphic novel “Irmina” di Barbara Yelin come strumento didattico
per esplorare temi come la memoria, i diritti e la legalità con gli studenti di terza media o del biennio delle scuole superiori.
Il progetto si prefigge l’interazione di quattro percorsi didattici, ognuno con obiettivi e attività specifiche:
Percorso 1: Memoria – “Guardare o Distogliere lo Sguardo?” – si concentra sulla memoria storica e sulla memoria ecologica passata e presente del conflitto (Gaza e Cisgiordania, 2023–2025)
Percorso 2: Diritti – “Libertà e Complicità” – esplora il concetto di diritti umani e come le scelte individuali possano influenzarli.
Percorso 3: Legalità – “Leggi e Giustizia: Quando Coincidono?” – analizza la differenza tra legalità e giustizia, e come le leggi possano essere utilizzate per scopi ingiusti.
Percorso 4: Ecologia – “La memoria dell’acqua, del suolo e dell’aria” – non si tratta solo di memoria di eventi ma anche di quella dei territori. Con “Irmina” lavoriamo su sguardo/responsabilità individuale, affrontando responsabilità ecologica e collettiva nel presente.
Ogni percorso include attività come l’analisi di sequenze, laboratori di scrittura, dibattiti, giochi di ruolo e progetti creativi, per promuovere una comprensione profonda dei concetti trattati.
Memoria – “Guardare o Distogliere lo Sguardo?
Obiettivo: Stimolare una riflessione critica sulla memoria e sull’importanza delle scelte individuali.
Attività:
Analisi di sequenze: Esaminare scene chiave in cui Irmina affronta dilemmi morali, discutendo le sue scelte e le alternative possibili.
Laboratorio di scrittura: Gli studenti scrivono una lettera immaginaria a Irmina, esprimendo le loro opinioni sulle sue decisioni e riflettendo su come avrebbero agito al suo posto.
Creazione di un “Albero della Memoria”: Ogni studente contribuisce con una foglia che rappresenta un ricordo o un insegnamento tratto dalla storia, formando un albero collettivo esposto in classe.
Risorse consigliate:
La carezza della memoria di Carlo Verdone – per esplorare come i ricordi influenzano la nostra identità.
Materiali aggiuntivi:
Una/due copie della graphic novel “Irmina” di Barbara Yelin per ogni classe.
Fogli di carta e matite per il laboratorio di scrittura.
Un grande foglio di carta o una lavagna per creare l’Albero della Memoria. Percorso 2: Diritti – “Libertà e Complicità”
Obiettivo: Esplorare il concetto di diritti umani e come le scelte individuali possano influenzarli.
Attività:
Dibattito: Discutere se Irmina sia vittima delle circostanze o complice del regime, utilizzando evidenze dal testo per supportare le argomentazioni.
Gioco di ruolo: Simulare situazioni in cui i diritti vengono messi in discussione, per comprendere le difficoltà nel difenderli.
Distribuzione della “Carta dei Diritti della Classe” (ConCittadini 2024/2025): Gli studenti redigono una carta che elenca i diritti fondamentali che ritengono essenziali, ispirandosi alla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
Risorse consigliate:
Il cammino dei diritti di Janna Carioli – per una panoramica storica e illustrata dei diritti umani.
Per questo mi chiamo Giovanni di Luigi Garlando – per comprendere l’importanza della legalità e dei diritti nella società.
Materiali aggiuntivi:
Una copia della Carta dei Diritti della Classe per ogni studente. Fogli di carta e matite per il gioco di ruolo e l’eventuale modifica/integrazione della Carta dei Diritti della Classe.
Un grande foglio di carta o una lavagna per esporre la Carta dei Diritti della Classe.
Percorso 3: Legalità – “Leggi e Giustizia: Quando Coincidono?”
Obiettivo: Analizzare la differenza tra legalità e giustizia, e come le leggi possano essere utilizzate per scopi ingiusti.
Attività:
Studio di casi anche contemporanei per esaminare leggi promulgate da governi razzisti, discuterne la legittimità e l’impatto sui diritti umani.
Discussione guidata: Riflettere su situazioni contemporanee in cui la legalità può entrare in conflitto con la giustizia.
Progetto creativo: Gli studenti creano un fumetto o una breve storia illustrata che rappresenta una situazione in cui si confrontano legalità e giustizia.
Risorse consigliate:
La Costituzione spiegata ai ragazzi di Valerio Onida – per comprendere i principi fondamentali della legalità democratica.
Taci, memoria di Maxim Biller – per approfondire le implicazioni della memoria e della giustizia nella società.
Materiali aggiuntivi:
agricoltura, collegandoli all’etica della responsabilità.
*Trovare una risposta alla domanda: che cosa significa “memoria” quando il danno è ambientale e diffuso — acqua, suolo, aria — e quindi ricade sulle generazioni future?
Attività:
Gli studenti annotano tre impatti e una domanda etica. Condivisione a coppie e in plenaria (mappa concettuale in aula). (UNEP – UN Environment Programme)
Gruppi da 4: ciascun gruppo produce due “cartoline analitiche” (una da
Gaza/Cisgiordania, una dal territorio locale). Ogni cartolina ha:
Allocare le cartoline in un tavolo a T: asse verticale = “scala del danno”, asse orizzontale = “distanza da noi”.
Seleziona 2–3 tavole di *Irmina* sul tema dello sguardo/complicità. Chiedi:
*Cosa succede quando normalizziamo il danno al territorio? Quali scelte abbiamo come cittadini? * (Richiamo esplicito a Percorsi 1–3 del progetto.)
Mozione: *“La memoria ecologica è parte integrante dell’educazione civica e va trattata come memoria storica.” * Squadre pro/contro con riferimenti a dati e al territorio.
A conclusione: domanda-ponte per la classe: Che cosa significa “memoria” quando il danno è ambientale e diffuso — acqua, suolo, aria — e quindi ricade sulle generazioni future?
Materiale consigliato:
COMPETENZE TRASVERSALI E RISULTATI ATTESI
**Risultati attesi:**
La rete e il territorio
Il progetto nasce e si sviluppa come rete educativa che coinvolge scuole anche della provincia, enti locali, associazioni ambientaliste, istituzioni, ETS del territorio. La rete consente di integrare competenze e prospettive diverse – storica, civica, artistica, ecologica – e di connettere l’esperienza scolastica con la cittadinanza attiva. Gli enti territoriali (Comuni, associazioni ambientaliste e culturali, realtà giovanili) forniscono supporto logistico, testimonianze, materiali e occasioni di incontro con la comunità, rendendo gli studenti protagonisti di un percorso pubblico di memoria e partecipazione.
Perché “Irmina”
La scelta di Irmina di Barbara Yelin risponde alla volontà di proporre una figura femminile complessa e storicamente situata, che consente di riflettere sul rapporto tra conformismo, coscienza e libertà. Attraverso la sua vicenda, gli studenti esplorano la zona grigia delle scelte morali, imparando a riconoscere le forme di complicità quotidiana che attraversano anche il presente. La protagonista, come molte donne del suo tempo, si trova a negoziare identità, autonomia e responsabilità in un contesto patriarcale e violento: da qui nasce un percorso di educazione di genere che invita a interrogarsi su cosa significhi scegliere, vedere o distogliere lo sguardo, esercitare libertà o subirla.
Valorizzazione della presenza femminile ed educazione di genere
Il progetto intende mettere in luce le biografie e i gesti femminili che hanno contribuito alla memoria collettiva e alla costruzione della cittadinanza democratica a figure contemporanee impegnate nella difesa dei diritti e dell’ambiente. Le attività didattiche (letture, dibattiti, podcast, laboratori grafici) promuovono una riflessione sulle disuguaglianze di potere e rappresentazione, stimolando nelle studentesse e negli studenti un pensiero libero da stereotipi e consapevole del valore della parità.
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