Per l’Università di Parma 7.436 iscritte e iscritti al primo anno, +0,6%

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PARMA – In un contesto generalizzato di flessione, l’Università di Parma non interrompe il trend di crescita e fa registrare un segno + nei dati delle iscrizioni al primo anno ai corsi triennali e magistrali a ciclo unico per il 2022-2023. Non si ferma dunque la tendenza in atto già da diversi anni. 7.436 le iscritte e gli iscritti complessivi al primo anno (dati al 30 novembre 2022) contro i 7.394 dell’anno accademico 2021-2022, con una crescita dello 0,6%. Aumenta di oltre 6 punti percentuali l’utenza proveniente dalla regione Emilia-Romagna e aumenta anche la quota della provincia di Parma.

La tendenza è confermata anche dal monitoraggio dell’Ufficio di Statistica del Ministero dell’Università e della Ricerca, che per immatricolate e immatricolati pure/i (cioè iscritte/i per la prima volta nella loro vita a un corso di laurea o laurea magistrale a ciclo unico nel sistema universitario italiano) registra +2,5% per Parma, tra i pochi atenei con un + di questo livello.  Nel monitoraggio MUR l’Università di Parma è cresciuta sia nel 2021-22 (+2%) sia nel 2022-23 (+2,5%), a fronte di un calo di immatricolate e immatricolati a livello nazionale del -3,4% nel 2021-22 e del -2% nel 2022-23.

I dati sono stati presentati questa mattina al ParmaUniverCity Info Point dal Rettore Paolo Andrei e dalla Prorettrice alla Didattica e Servizi agli Studenti Sara Rainieri. Entrambi hanno sottolineato il valore del mantenimento del segno +, tanto più significativo se si considera il difficile contesto di crisi economica in atto. Non interrompere il trend positivo in un momento delicatissimo, non solo per il sistema universitario, è senz’altro molto importante.

I numeri parlano di aumento a doppia cifra per il Dipartimento di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (+27,4%) e per il Dipartimento di Ingegneria e Architettura (+11,4%). Seguono il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie (+9,2%), il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali (+8,6%) e il Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali (+2,4%), mentre gli altri Dipartimenti sono per quest’anno accademico caratterizzati da dati stazionari o in lieve calo. Il Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali fa registrare un -13,1%, motivato però dal fatto che il corso in Scienze dell’educazione e dei processi formativi è passato da libero accesso ad accesso programmato.

Tra i corsi, aumenti rilevanti per Fisica (da 38 a 54 matricole: +42,1%), Ingegneria civile e ambientale (da 64 a 89 matricole: +39,1%), Medicina veterinaria (aumento del numero programmato, +27%), Informatica (da 205 a 260: +26,8%).

Guardando poi ai valori assoluti, le iscrizioni ai corsi di laurea triennali e magistrali a ciclo unico del nuovo anno accademico hanno superato le 1.000 unità nei seguenti Dipartimenti: Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (1.425), Scienze Economiche e Aziendali (1.284), Ingegneria e Architettura (1.149), Medicina e Chirurgia (1.063).

Sul Dipartimento di Medicina e Chirurgia va precisato che, per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Medicine and Surgery (che si tiene a Piacenza), lo scorso anno era stata concessa l’immatricolazione “a distanza” a causa della pandemia; per il 2022-2023 ciò non è più possibile, e questo incide selettivamente sulle cifre in ragione dei tempi necessari per ottenere il visto da parte di studentesse e studenti provenienti da Paesi extra UE.

Provenienze: crescono iscritte e iscritti dalla regione e da Parma

Aumentano del 6,4% le iscritte e gli iscritti dall’Emilia-Romagna, che passano dal 53,1% al 59,5%. E aumenta anche la quota della provincia di Parma, che passa dal 26,6% al 31,7%. La Lombardia, con il 15,6%, resta la regione percentualmente più presente dopo l’Emilia-Romagna; a seguire Puglia e Sicilia, entrambe al 3,4%.

Per lo più da paesi extra UE le studentesse e gli studenti con cittadinanza o residenza straniera

Studentesse e studenti con cittadinanza straniera salgono all’8% (dal 5,2%). La maggior parte, il 7%, sono cittadine e cittadini di paesi extra UE.

Studentesse e studenti con residenza straniera sono invece il 5,2%, per la quasi totalità (il 5,1%) provenienti da paesi extra UE.

Genere: le donne sono il 57%

Anche per le iscrizioni al primo anno 2022-2023 le studentesse “battono” gli studenti: 57% contro 43%. I Dipartimenti più “gettonati” dalle ragazze, a livello percentuale, sono il Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e internazionali e il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie, entrambi con il 77% di iscritte al primo anno, seguiti dal Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali (75%). Resta invece preponderante la componente maschile nei Dipartimenti di Scienze Matematiche, Fisiche e Informatiche (79% di studenti iscritti al primo anno) e di Ingegneria e Architettura (68%).

Il Dipartimento in cui, per le iscrizioni al primo anno, la presenza maschile e quella femminile sono più bilanciate è quello di Scienze Economiche e Aziendali: 50% studenti e 50% studentesse.

Inclusione: Parma resta punto di riferimento

L’Università di Parma, con il servizio Le Eli-Che del Centro Accoglienza e Inclusione, si conferma punto di riferimento importante anche per studentesse e studenti appartenenti a fasce deboli, per i quali è attivo da anni un servizio che ha una lunga e consolidata tradizione con specifiche strutture di affiancamento e accoglienza. I numeri 2022-2023 parlano di 426 iscritte e iscritti.