Parma

Patto per la tutela degli impollinatori nell’Appennino Tosco-Emiliano

PARMA – La Giunta comunale ha approvato l’adesione al Patto per l’adattamento degli impollinatori ai cambiamenti climatici nell’area della Riserva della Biosfera “Appennino Tosco-Emiliano”, promosso dall’Ente Parco.

L’iniziativa rafforza l’impegno del Comune per la tutela di api e insetti impollinatori, elementi essenziali per biodiversità, ecosistemi e produzione agricola.

Il Patto si inserisce all’interno dell’Agenda locale per gli impollinatori per il territorio della Riserva della Biosfera: un programma di azioni per favorire l’adattamento degli impollinatori al cambiamento climatico e aumentare la loro resistenza agli impatti della crisi climatica, che a sua volta nasce all’interno del Progetto LIFE BeeAdapt.

Il Patto definisce una cornice operativa condivisa tra enti pubblici, agricoltori e soggetti locali, in particolare:

  • Coordinamento degli interventi tra amministrazioni e operatori locali;
  • Sviluppo di un sistema di crediti di biodiversità, per riconoscere anche economicamente il valore dell’impollinazione;
  • Definizione di linee guida tecniche per pratiche agricole e gestione del verde favorevoli agli impollinatori;
  • Attivazione di percorsi di informazione e educazione ambientale;
  • Promozione dell’accesso a finanziamenti dedicati (PAC, fondi europei).

È previsto l’avvio immediato del percorso, in vista della stagione primaverile-estiva, periodo cruciale per gli impollinatori. L’iniziativa si integra con le politiche comunali già attive in materia di biodiversità, uso dei fitofarmaci e gestione sostenibile del verde, e prevede il coinvolgimento progressivo di aziende agricole, scuole e cittadini. Il Patto definisce ambiti di intervento e strumenti concreti, ma rimanda alla Agenda locale e ai relativi atti attuativi la definizione puntuale delle singole azioni.

L’adesione non comporta oneri economici per il Comune e ha carattere continuativo. Con questa decisione, il Comune di Parma consolida il proprio ruolo nelle politiche di transizione ecologica, avviando un percorso strutturato ma graduale, basato su azioni condivise e sviluppate nel tempo.
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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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