Patrimonio mondiale in festa: i videodocumentari

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Alla scoperta dei segreti e dei luoghi nascosti del sito Unesco: la Campana di Guido da Modena, la storia del Palazzo comunale e il restauro della pala di Dosso Dossi

MODENA – I segreti di piazza Grande e, in particolare, della Campana della comunità, del Palazzo comunale e della Pala di Dosso Dossi custodita in Duomo, vengono raccontati nei tre videodocumentari, realizzati per l’occasione, che saranno proiettati per tutta la settimana della festa del patrimonio Unesco nella Sala del Fuoco di Palazzo comunale e nella saletta della Campana della comunità che affaccia sul portico della piazza.

Risale al 1310 la Campana della comunità protagonista di uno dei tre videodocumentari: realizzata da Guido da Modena, era collocata sulla sommità di quella che allora era la torre del Comune, oggi Torre Mozza, e suonava per segnalare ai cittadini la convocazione del Consiglio comunale. La campana, che è ancora in grado di suonare, dalla fine dell’Ottocento appartiene alla raccolta di antichi strumenti musicali del Museo civico ed è tornata da poche settimane a Palazzo comunale, dopo essere stata custodita per circa vent’anni nella sede di Quartiere di piazzale Redecocca, grazie alla campagna di partecipazione “Io sono patrimonio dell’Umanità”.

Il secondo video è dedicato alla storia, lunga e ricca di segreti, del Palazzo comunale che riunisce otto edifici costruiti in epoche diverse. Il documentario ripercorre la storia del Palatium Vetus, eretto nel 1194, seguendone le tracce all’interno della costruzione attuale. Nascoste dal porticato costruito tra il Seicento e l’Ottocento, si ritrovano ancora le trifore che si aprivano nella facciata del Palazzo della Regione, o dei Notai, costruito nel 1216, mentre risale al Rinascimento l’utilizzo della Sala del Fuoco come aula del Consiglio. Passando di sala in sala, si scoprono segreti ben nascosti come tele che si fingono arazzi o le carceri dove erano imprigionati i carbonari, riconoscibili anche dalla doppia grata che affaccia sul ballatoio con due feritoie allargate per consentire alle guardie di far passare la scodella del pasto senza entrare in contatto con il prigioniero. Ma sono molte altre le anime, drammatiche, festose e solenni, del Palazzo che vengono svelate nel video.

Il terzo documentario è dedicato alle scoperte portate alla luce dal restauro della Pala di Dosso Dossi dedicata alla Madonna con Gesù bambino e conservata in Duomo. Il 5 gennaio 1518 i preti della Mensa comune del Duomo commissionarono una grande pala per la loro cappella dedicata a San Sebastiano e San Rocco a Giovanni Francesco Luteri, conosciuto come Dosso Dossi, allora pittore di corte del duca Alfonso I d’Este. Il grande dipinto raffigura in alto la Vergine con Gesù bambino e i santi Lorenzo e Rocco mentre in basso si riconoscono Giovanni Battista, san Sebastiano Martire e Giobbe. La pala, ritenuta dagli studiosi tra i capolavori di Dosso Dossi, da diversi anni mostrava problemi conservativi ed è stata quindi sottoposta a un restauro che ha riportato alla luce, nella parte alta del dipinto, le figure di due cherubini e di un bellissimo angioletto rimaste coperte per secoli.