Parma: il 26 maggio il convegno “Health as a common good. Sharing international experiences during the Covid-19 pandemic”

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Alle 15 su Zoom. Organizzato dall’Ateneo in collaborazione con il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) dell’Università di Parma

PARMA – Mercoledì 26 maggio, alle 15, si terrà il convegno Health as a common good. Sharing international experiences during the Covid-19 pandemic (La salute come bene comune. Condividere esperienze internazionali durante la pandemia Covid-19), organizzato da Leopoldo Sarli e Clelia D’Apice, rispettivamente docente e dottoranda del Dipartimento di Medicina e Chirurgia, in collaborazione con il Centro Universitario per la Cooperazione Internazionale (CUCI) dell’Università di Parma.

La pandemia da Covid-19 ha dimostrato che la soluzione del problema non può essere raggiunta indipendentemente dai e nei singoli stati, ma deve necessariamente coinvolgere tutto il pianeta. Al giorno d’oggi però non tutto funziona come dovrebbe in questa direzione. L’intenzione del convegno è quello di gettare uno sguardo su quanto sta accadendo nel mondo allo scopo di evidenziare come la salute sia un bene comune. Bene che deve essere protetto oltre le prospettive nazionali, in un’ottica globale.

L’incontro si aprirà coi saluti del Rettore Paolo Andrei e vedrà la partecipazione di numerosi ospiti, che condivideranno le proprie esperienze internazionali. Zaw Wai Soe, Ministro della Salute del Governo di Unità Nazionale del Myanmar, parlerà della gestione della pandemia Covid-19 nel suo Paese, evidenziando le difficoltà per il sistema sanitario a seguito del colpo di stato militare del 1 febbraio 2021. Alcindo Ferla parlerà dell’assistenza di base alla popolazione del Brasile in relazione alla gestione della pandemia da Covid-19, mentre Andrea Atzori porterà l’esperienza del CUAMM nella gestione internazionale della pandemia, con esempi dal continente africano. Flavia Bustreo parlerà delle sfide per ottenere una copertura universale con i vaccini Covid-19 e in particolare delle iniquità di accesso ai vaccini, e a seguire Glenn Laverack discuterà dell’importanza del lavorare con le comunità per prevenire e controllare la pandemia. Pedro Melo porterà l’esperienza della salute di comunità e dell’approccio infermieristico in Portogallo, mentre Anne-Maria Müller tratterà delle ricadute psicosomatiche legate al Covid-19 e alla loro gestione in Germania. Il tema del contact-tracing come tecnologia in uso durante la pandemia verrà trattato da Maria Augusta Nicoli. Per l’Italia, Sauro Forni porterà l’esperienza di Emergency nella gestione della pandemia, mentre Sandrino Marra parlerà dell’importanza di network di salute di comunità secondo un approccio etno-antropologico, e Gianfranco Martucci tratterà dello studio di caso come ricerca in salute pubblica.

Il convegno, moderato da Clelia D’Apice, si terrà su piattaforma Zoom (link disponibile nella notizia dedicata sul sito web di Ateneo).

Sarà disponibile la traduzione simultanea in italiano e in inglese. La registrazione dell’evento sarà successivamente disponibile sul canale YouTube dell’Università di Parma sia in lingua italiana che inglese.