“Parma Città Universitaria” cresce: ecco i nuovi partner

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Il progetto di Università e Comune di Parma si allarga al territorio. Entrano 28 Comuni del Parmense e 11 altre realtà. Dall’11 marzo 4 appuntamenti su facebook su musica, sport, teatro e trasporto pubblico

PARMA – “Parma Città Universitaria” cresce. Si arricchisce di nuovi partner il progetto pensato da Università e Comune di Parma per strutturare una città e un territorio sempre più a misura di universitari, creando un modello di comunità che risponda alle esigenze degli studenti.

Oggi nella Sede centrale dell’Ateneo, in una breve cerimonia chiusa al pubblico, è stata formalizzata l’intesa con numerosi Comuni della provincia, che fanno proprio il messaggio di “Parma Città Universitaria” e si mettono a disposizione del progetto anche con iniziative e azioni concrete a favore degli studenti.

28 i Comuni del territorio che hanno aderito, rappresentati oggi dai Sindaci o da loro delegati: Albareto, Bore, Busseto, Collecchio, Colorno, Corniglio, Felino, Fidenza, Fontanellato, Fornovo, Fontevivo, Langhirano, Lesignano, Montechiarugolo, Neviano, Noceto, Polesine Zibello, Roccabianca, Sala Baganza, Salsomaggiore Terme, San Secondo, Sissa Trecasali, Solignano, Sorbolo Mezzani, Traversetolo, Tizzano, Torrile, Valmozzola.

«Mi fa molto piacere vedere qui oggi i rappresentanti di tante Amministrazioni comunali del nostro territorio – ha commentato il Rettore Paolo Andreiperché anche questo dà l’idea di comunità che ci sta tanto a cuore. “Parma Città Universitaria” intende essere proprio questo, un progetto di comunità che, partendo dall’Università e dal Comune di Parma, intende aprirsi sempre di più per accogliere e supportare le Studentesse e gli Studenti con tante iniziative studiate e promosse insieme a loro. Abbiamo sempre affermato che vogliamo essere non una città con l’Università ma una Città universitaria, e sono contento che su questo obiettivo siamo al lavoro, insieme, in tanti».

«Continua senza sosta l’obiettivo di unire a doppio filo Parma con la sua Università, di conseguenza aprire la città ai tanti studenti che arrivano da fuori sede – ha spiegato il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti. Il progetto di “Parma città universitaria” e a misura di studente cresce di giorno in giorno, ciò non può che giovare alla sua immagine in Italia come realtà attrattiva per tante studentesse e tanti studenti. Il messaggio è chiaro: a Parma chiunque può consolidare e sviluppare il proprio futuro».  

Il Presidente della Provincia di Parma Diego Rossi ha parlato di una «ottima iniziativa che sta vedendo un’ampia adesione dei Comuni del territorio parmense. Attraverso la Provincia – ha dichiarato – abbiamo cercato di fare “rete” tra i Comuni, sollecitando e valorizzando questa opportunità. Credo che, con diverse modalità, ogni nostro Comune possa trarre benefici da questa collaborazione, supportando i propri ragazzi che frequentano l’ateneo di Parma, mettendosi in gioco per proporre servizi, e partecipare a iniziative che saranno motivo di attrazione anche per studenti “fuori sede”. La crescita della nostra Università e la conferma della sua qualità ne fanno un potente motore di sviluppo per il nostro tessuto sociale, oltre che produttivo».

Per il Coordinatore di “Parma Città Universitaria” Leonardo Spadi «oggi è un giorno importante per la nostra comunità accademica e per il nostro territorio. Il progetto “Parma Città Universitaria” cresce – ha osservato – con 39 nuovi partner tra amministrazioni comunali, realtà culturali e sportive e società per il trasporto pubblico. In questi mesi non ci siamo mai fermati. La “Città Universitaria” non si è fermata. Tra le tante iniziative, abbiamo sostenuto gli studenti rimasti a Parma, abbiamo cercato di comunicare le opportunità della nostra città e della nostra università e abbiamo progettato un territorio sempre più a vocazione universitaria».

«Le tante amministrazioni che hanno aderito al nostro progetto – ha aggiunto il Presidente del Consiglio degli Studenti dell’Università di Parma Yuri Ferrarici stanno aiutando a rendere sempre più concreto uno degli obiettivi base di “Parma Città Universitaria”: gli studenti al centro. Il continuo confronto tra istituzioni e studenti – sono certo – riuscirà a riportare noi e, in generale, le nuove generazioni, nel fulcro del dibattito politico locale per una crescita forte e comune. Non vediamo l’ora di iniziare a parlare di trasporti, cultura, servizi, spazi…  Di lavorare insieme per una provincia a misura di studente».

Non solo partner istituzionali, però. A Parma Città Universitaria hanno aderito anche tutta una serie di altre realtà degli ambiti più diversi, dalla musica allo sport, dal teatro al trasporto pubblico: proprio con loro, e di fatto per presentare il loro ingresso nel progetto, è stato organizzato un ciclo di quattro appuntamenti su Facebook: appuntamenti tematici nei quali le realtà coinvolte si racconteranno e si confronteranno con gli studenti e il pubblico in genere sul tema scelto.

“Parma Città Universitaria cresce” (questo il titolo del ciclo) partirà giovedì 11 marzo con “Musica accordata”, protagonisti la Fondazione Teatro Regio, la Fondazione Toscanini e la Società dei Concerti. Giovedì 25 marzo sarà la volta di “Art’È Sport”, con Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo – CAPAS dell’Università di Parma e CUS Parma. Giovedì 8 aprile si parlerà di “La città teatro” con Fondazione Lenz, Fondazione Teatro Due, MicroMacro e Teatro del Cerchio. Infine giovedì 22 aprile si chiude con “Vivi Parma con trasporto”, protagonisti Infomobility e TEP.

Gli appuntamenti saranno on line, in diretta, alle 18 sulla pagina fb ufficiale dell’Università di Parma.

IL PROGETTO “PARMA CITTÀ UNIVERSITARIA”

Nato nell’autunno 2018, il progetto “Parma Città Universitaria” è arrivato a maggio 2019 a una tappa di rilievo con la sottoscrizione di una convenzione ad hoc tra Ateneo e Comune, per riempire ancor più di sostanza un concetto che non vuole essere solo uno slogan ma pratica concreta. Non tutte le città, infatti, possono vantare il “plus” rappresentato da un’Università: un valore aggiunto indiscusso, sul quale pensare e progettare insieme – amministratori e cittadini – percorsi di futuro.

Per attuare la convenzione è stato istituito un gruppo di lavoro interistituzionale, guidato dal coordinatore Leonardo Spadi, Consigliere comunale incaricato con delega alla Partecipazione Giovanile, ai Rapporti con le rappresentanze Studentesche e al Welfare dello Studente Universitario, e dalla vice coordinatrice Chiara Vernizzi, Delegata del Rettore all’Orientamento.

Servizi e opportunità per gli studenti, partecipazione, apertura alla cittadinanza, inclusione, integrazione, cultura, sostenibilità alcune delle parole-chiave.

Ogni giorno oltre 27mila universitari vivono la città e i suoi spazi, e contribuiscono così a costruire la Parma di domani insieme a Comune e Università. Sono loro i primi destinatari del progetto, che ha all’attivo tra le altre cose il ciclo d’incontri “Parma prende la laurea” (sei appuntamenti di discussione per avviare un confronto aperto sulla città di oggi e soprattutto di domani), il concorso per la creazione del logo di “Parma Città Universitaria” e il video “Parma Città Universitaria”, cui hanno lavorato gli studenti dell’Ateneo con la supervisione del filmmaker Stefano Cattini e del CAPAS.