Modena

Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti

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Tra gli ospiti il modenese Loris Stradi, golfista, atleta paralimpico

VERONA – A VERONA, NELL’AMBITO DELLE INIZIATIVE CORRELATE AI GIOCHI OLIMPICI INVERNALI
Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti

Tra gli ospiti il modenese Loris Stradi, golfista, atleta paralimpico, che gestisce lo sportello d’accoglienza nato per favorire l’accesso all’attività sportiva di giovani con disabilità. “Ho vissuto la difficoltà a trovare consigli utili, ora voglio aiutare gli altri affinché la situazione non si ripeta.”

Per qualità e quantità dei relatori si preannuncia come un convegno unico nel suo genere: un evento dal taglio innovativo volto a favorire il dialogo e la collaborazione tra diversi soggetti, pubblici e privati, chiamati a fare squadra per tutelare e, ove possibile, migliorare la salute e la qualità della vita del singolo e della comunità.

L’occasione è offerta dal convegno dal titolo “Paralimpiadi 2026: il fisioterapista al fianco degli atleti”, in programma a Verona nel pomeriggio di sabato 21 febbraio, presso l’auditorium dell’Hotel Leon d’Oro, in viale Piave.

L’iniziativa, promossa dall’Ordine dei Fisioterapisti delle province di Belluno, Treviso, Vicenza e Verona.

Il modenese Loris Stradi tra i relatori
Tra i protagonisti del convegno anche un modenese che racconterà la sua esperienza di atleta paralimpico disabile che si è messo a disposizione degli altri per aiutare giovani disabili a praticare un’attività sportiva.

Si tratta di Loris Stradi atleta di punta della Nazionale Paralimpica di Golf, a cui va il merito di aver saputo fare sintesi tra competenza professionale, determinazione sportiva e impegno sociale. Grazie anche al lavoro iniziato nel 2007 dalla Medicina dello Sport dell’Azienda Usl di Modena attraverso il programma “Disabili e sport” (oltre 2.500 valutazioni effettuate), Stradi oggi è un punto di riferimento nell’integrazione tra sport e disabilità, svolgendo una preziosa attività di accoglienza e orientamento a favore delle famiglie di giovani disabili: cerca tra le società e le strutture in provincia quella più adatta alla richiesta, fornendo all’interessato i riferimenti e mettendosi in contatto direttamente con la società sportiva. In circa due ha anni ha accolto diverse decine di famiglie, le ha ascoltate e, in molti casi, è stato possibile avviare un’attività sportiva. In prevalenza si tratta di giovani che vengono accompagnati dalle loro famiglie e spesso “si ha la sensazione che il nostro sportello sia vissuto come l’ultima spiaggia” racconta Stradi.

“Ascoltando le persone e conoscendo il territorio non è impossibile dare una risposta evitando di far girare a vuoto le persone. Ogni singolo caso è importante ma uno mi ha davvero toccato in modo particolare. Ricordo una giovane che voleva sparare con la pistola. Sembrava una richiesta assurda, invece, con l’aiuto del Centro di tiro, riuscimmo a farle utilizzare un’arma ad aria compressa. Ancora oggi ricordo la gioia che si leggeva nei suoi, in più in pochi minuti era diventata la mascotte del poligono”.

Ospiti d’eccezione a partire da Martina Caironi, a Paola Pezzo, piccola tavola rotonda che ha visto il giornalista Sergio Meda gestirla con abile maestria.

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Pubblicato da
Roberto Di Biase

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