Paesc: un progetto che nasce da lontano

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Nel 2009 il Comune di Modena aveva aderito al Patto dei sindaci, promosso dall’Unione europea per ridurre le emissioni di CO2

MODENA – Il Paesc di oggi nasce da lontano: nel 2008, su invito della Commissione europea, nasce il Patto dei sindaci con l’obiettivo di sviluppare piani di azione per ridurre le emissioni di CO2 del 20 per cento entro il 2020.

Il Comune di Modena ha aderito al Patto nel 2009, anno che, per questo motivo, diventa quello di riferimento per la contabilizzazione delle emissioni.

Nel tempo, il Patto dei sindaci è diventato il più grande movimento internazionale di città in favore del clima e dell’energia con oltre 10 mila aderenti per un totale di quasi trecento milioni di abitanti coinvolti.

Nel 2015, il Patto dei sindaci, focalizzato sull’energia, si fonde con il Mayors adapt, focalizzato sull’adattamento ai cambiamenti climatici. Con il Patto dei sindaci per l’energia e il clima, si adottano anche i nuovi obiettivi di riduzione del 40 per cento delle emissioni entro il 2030.

Il primo monitoraggio a Modena è del 2018, anno in cui viene verificata la riduzione del 28% delle emissioni rispetto al 2009.

Nel 2019 il Comune aderisce al nuovo Patto dei sindaci per l’energia e il clima e oggi il Consiglio comunale approva il nuovo Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima che prevede la riduzione del 55% delle emissioni entro il 2030.