BOLOGNA – “Bologna piange Otello Dalla Casa. Con lui scompare uno degli ultimi testimoni di una delle pagine più buie dell’Europa e del nostro Paese. La sua scelta di non arruolarsi nella Repubblica di Salò, a costo di rimanere dal settembre del 1943 al luglio 1945 nel campo di concentramento di Grünhain in Germania, è rimasto un esempio nella storia del movimento contro la dittatura nazi-fascista. Così come il suo impegno, negli anni successivi, nel trasmettere la sua esperienza nel lager nazista ai ragazzi delle scuole.
Il cordoglio mio e dell’Amministrazione comunale alla famiglia e a chi, insieme a lui, ha condiviso in questi anni l’impegno per mantenere viva la memoria dell’orrore nazi-fascista.”
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