Orti urbani e per anziani: dibattito in consiglio

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Gli interventi dei consiglieri prima dell’approvazione della delibera

Municipio-Comune-ModenaMODENA – Aprendo il dibattito per il Pd, Ferdinando Tripi ha affermato che i regolamenti “si inseriscono pienamente nella cornice più vasta, disegnata anche dal Pug e dal Piano del verde, di utilizzo non solo quantitativo ma anche qualitativo del verde cittadino”. Ricordando la stretta relazione tra la fruizione degli spazi verdi e il mantenimento della salute, il consigliere ha concluso che gli orti per anziani e i progetti di agricoltura sociale si pongono come “avamposti di salute” e, quindi, “la loro interazione con il territorio e la cittadinanza deve essere favorita il più possibile”.  

Per Elisa Rossini (Fratelli d’Italia-Popolo della famiglia) è importante che l’ente pubblico faciliti la partecipazione di associazioni diverse, “agevolando il pluralismo ed evitando che le associazioni che collaborano con il Comune siano sempre le stesse. Bisogna, invece, cercare, scoprire, accompagnare e valorizzare anche le associazioni più piccole in modo che possano caricarsi anche di queste attività, perché chi non si sente cercato, con il tempo può sparire”.

Un maggiore pluralismo è stato sollecitato anche da Katia Parisi (Modena civica) che ha sottolineato come l’approvazione dei regolamenti confermi “l’attenzione che da sempre il Comune riserva alle iniziative di inclusione sociale”. Il cambiamento nei modelli di orti, che non coinvolgono più solo la popolazione anziana, secondo la consigliera “può rientrare in una nuova forma di welfare, alternativa e innovativa, basata sulla collaborazione tra pubblico e privato, per offrire servizi alla comunità”.

Paola Aime (Verdi) ha ribadito che gli orti, “che sono oltre mille, sono molto utili per il benessere e per disegnare una città fatta anche di zone verdi”. Quindi ha sottolineato che “le modifiche introdotte nel regolamento vanno nella direzione dell’economia circolare, perché le sensibilità sono cambiate e bisogna cominciare a cambiare anche i comportamenti”.

Anche Enrica Manenti ha sottolineato l’attenzione verso l’economia circolare anche “come risultato di una bella collaborazione in commissione consiliare”. Per la consigliera, “i regolamenti fatti in questo modo indicano un’attenzione sistematica al verde e al benessere dei cittadini. Non dobbiamo farci scappare nessuna occasione per migliorare la qualità del verde urbano e per fare educazione perché anche i piccoli gesti fanno la differenza”.

Dichiarando il voto a favore, Giovanni Bertoldi (Lega Modena) ha messo in evidenza “la maggiore sostenibilità del regolamento grazie alle modifiche, proposte in commissione e accolte, che incentivano e rendono prioritaria la coltivazione biologica, che rappresenta una nuova frontiera dell’agricoltura”.