Ok all’ampliamento del capannone ‘Dima’ di via Sciascia

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Il Consiglio comunale ha dato il via libera alla variante agli strumenti urbanistici per consentire l’intervento in deroga alla distanza minima dai confini di proprietà

MODENA – Il Consiglio comunale ha dato il via libera all’ampliamento del capannone produttivo della società Dima srl di via Sciascia 60 in variante agli strumenti urbanistici comunali, con estensione sul confine stradale di via Pier Paolo Pasolini.

Nella seduta di giovedì 7 dicembre, si sono espressi a favore della delibera di ratifica della proposta di variante agli strumenti urbanistici approvata in sede di Conferenza dei servizi con pareri favorevoli con prescrizioni, Pd, Europa Verde – Verdi, Sinistra per Modena, Modena civica, Gruppo indipendente per Modena, Lega Modena, Alternativa Popolare, Modena sociale – Indipendenza! e Fratelli d’Italia; astenuto M5s.

L’esito della Conferenza è arrivato dopo il periodo di pubblicazione del progetto senza che siano pervenute osservazioni e a seguito del parere del Quartiere 4 San Faustino – Madonnina – Quattro Ville e della Commissione Qualità, paesaggio e ambiente.

“Il progetto – ha spiegato l’assessora all’Urbanistica Anna Maria Vandelli presentando la delibera – non comporta un aumento di capacità edificatoria, ma la deroga alla distanza minima dai confini della proprietà, che in questo caso viene azzerata. La valutazione tecnica effettuata dalla Conferenza dei servizi è che questa espansione fino al limite non rappresenta pregiudizio per una futura trasformabilità della strada, vista la sua profondità e il livello di percorribilità adeguata”.

L’assessora ha poi aggiunto che “l’azienda è fortemente in crescita e ha espresso la necessità di avere uno spazio più ampio al fine di ottimizzare i processi produttivi e tecnici, riscontrando notevoli difficoltà nello svolgimento delle attività produttive a causa degli attuali spazi ridotti. Si tratta di un progetto meritevole che riteniamo debba essere accolto – ha continuato Vandelli – in quanto sussiste un interesse pubblico dato dal combinato disposto di due elementi: il primo è che l’intervento è essenziale per lo sviluppo in loco di questa impresa, il secondo è che non c’è il consumo di suolo che ci sarebbe con la realizzazione di un fabbricato ex novo altrove. Non avendo molto patrimonio dismesso, infatti, le alternative non sarebbero migliorative”.

L’ampliamento riguarderà una superficie di circa 730 metri quadrati per un’altezza totale di 8 metri, pari all’edificio esistente. Con l’intervento, l’azienda procederà al miglioramento e all’integrazione della qualità delle dotazioni esistenti con particolare attenzione al valore ecologico-ambientale, con il potenziamento delle aree verdi di mitigazione a margine del sistema viario attraverso opere di manutenzione, una parziale desigillazione e la messa a dimora di alberature. Dal punto di vista edilizio, il progetto è performante sia dal punto di vista energetico (con la realizzazione di un impianto fotovoltaico) sia per il recupero delle acque ed è prevista l’installazione di colonnine elettriche per ricarica bici e auto e la realizzazione di posti bici coperti, per favorire la mobilità sostenibile dei lavoratori. A favore del benessere del personale, inoltre, è prevista la realizzazione di spazi per il relax, la socialità e la fruizione di servizi.