Si comincia martedì 21 novembre con la chiesa di San Giorgino, nel cuore del centro storico, ricostruita nel 1645 per volontà della Confraternita della Beata Vergine del Suffragio, che ne è tuttora custode. Il semplice impianto architettonico a navata unica, cui si affianca una cappella con pianta a croce greca, permette di ammirare la peculiarità e la ricchezza dei dettagli interni, tra cui spicca la decorazione a “trompe l’oeil” delle volte e delle finestre sul presbiterio, nonché un prezioso dipinto dell’artista fiammingo Robert De Longe sopra all’altare.
Giovedì 23, invece, si andrà “A scuola di propaganda” all’Archivio di Stato, dove sarà possibile visionare una serie di documenti storici che permetterà di comprendere e conoscere meglio i meccanismi della propaganda di epoca fascista.
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