“Puntasecca, acquaforte, acquatinta, calcografia, xilografia, litografia. Non sono che alcuni e i più comuni nomi – ci spiega il curatore Bruno Bandini – con cui si indica l’arte dell’incidere una matrice che dà luogo a una tiratura. Sono i nomi che compongono l’universo complesso della ‘grafica d’arte’, che a Bologna ha avuto maestri indiscussi in Giorgio Morandi e in Luciano De Vita.
Una tradizione che nel corso degli anni si è arricchita di ricerche, di sperimentazioni, di vere e proprie contaminazioni che hanno permesso agli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Bologna di raggiungere una densità espressiva decisamente sorprendente. A testimonianza del fatto che anche nell’utopia della moltiplicabilità, della riproducibilità, la creatività artistica non solo non scompare, ma anzi richiede un controllo e una verifica progettuale intensissima. Se non altro per il fatto che ogni graphé sulla matrice è irreversibile.”
Giorni e orari di apertura: martedì e venerdì dalle 9.30 alle 12.00, sabato e domenica dalle 16.00 alle 18.00. La mostra proseguirà fino a domenica 16 giugno.
Opere di: Isabel Pilo, Cecilia Ferri, Giulia Fruzzetti, Filippo Boni, Shiyang Fu, Francesco Levoni, Yuruo Sun, Federica Monte, Zoe Muratori, Gaia Favari, Eleonora Terzi, Riccardo Albiero, Rachele Turini, Samantha Vichi, Francesco De Conno, Eleonora Rellini, Luigi Capone e Luca Bruno.
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